INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

sabato 26 aprile 2008

mi piacerebbe sapere che ne pensate di questa parte di cortometraggio che sto facendo con gli adolescenti

SCENA 19
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Alban è in spiaggia da solo, sta guardando il mare, arriva un pulmino con tanti ragazzi. Scendono di corsa dal pulmino e iniziano a giocare in spiaggia.

Alban: Ho paura! Paura perché ho un problema! Qualcosa mi blocca. Mi mangia! Paura della realtà credo.
Soffri quando sai di essere sbagliato

ARRIVO

Che palle ma il silenzio non c’è più!


SCENA 20
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Il gruppo dei ragazzi sta giocando lui riordina le sue cose, si alza e se ne va via.


SCENA 21
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Mentre Alban va via si scontra camminando con Laura che sta camminando persa verso la riva del mare. I due si scontrano e c’è uno scambio di sguardi.


SCENA 22
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Laura va a sedersi nel posto dove era seduto precedentemente Alban guarda l’orizzonte. I ragazzi continuano a giocare, c’è chi fa il bagno.
Scorrere del giorno fino all’imbrunire


SCENA 23
ESTERNO STRADA GIORNO
Lui sta camminando per strada, solitario, lo seguiamo andare via verso l’orizzonte

Alban: Ho fatto questa foto in aeroporto un’ora prima della partenza, prima che mio zio partisse, quando è arrivata l’ora del decollo ho sentito dentro di me una malinconia enorme! Non riuscivo a pensare che mio zio fosse partito per l’america! Non ho mai trovato una persona speciale come lui. Mi faceva sentire unico e grande. Se avevo problemi o ero nei giù di morale lui era sempre lì, prono ad ascoltarmi.
Rideva sempre, non era mai triste, era più bambino di me. Faceva più disastri e casini lui di tutta l’umanità. E’ fantastico. Non lo dimenticherò mai. Lo posso sentire quasi sempre su msn… ma averlo qui è tutt’altra cosa… mi manca…








SCENA 24
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Lei sta scrutando l’orizzonte e ascoltiamo il suo pensiero.


Laura: Mi hai chiesto di non parlare… va bene.. no che non va bene, me lo devo far andare bene, ma mi sto ammalando e tu non lo capisci. E’ colpa tua stronzo

Perché pensavo che non potesse accadere a noi? Che stupida sono. Non voglio più avere rapporti con te


SCENA 25
ESTERNO SPIAGGIA SERA
Particolare sull’alta marea


SCENA 26
ESTERNO SPIAGGIA ALBA
Particolare della bassa marea


SCENA 27
INTERNO CASA SERA
Alban è a casa seduto a tavola, sentiamo la madre che parla e lo invita a mangiare. Le sue mani sono ai lati del piatto e non toccano la forchetta.
Viene inquadrato solo il piatto e le mani, poi la camera stringe sul piatto.

Mamma: tesoro, forza devi mangiare, io non so più che fare, to male anch’io lo capisci. Ti prego. Ti prego mangia


SCENA 28
INTERNO SALA DA PRANZO SERA
La scena parte dal piatto in primo piano per poi allargarsi. Siamo nella sala da pranzo con tutti i ragazzi. Si stanno divertendo. Laura è impassibile e il suo piatto è ancora li intatto. Non lo ha toccato


SCENA 29
INTERNO SALONE SERA
E’ una serata di festa, tutti si stanno divertendo, c’è chi fa cabaret, chi canta, chi balla. In mezzo a questo caos vediamo lei solitaria in un angolo che guarda fuori dalla finestra


SCENA 30
INTERNO CAMERATA NOTTE
Tutti stanno preparandosi per andare a dormire. Laura sale nel suo letto e ni rannicchia lateralmente.
Si spengono le luci







SCENA 30 31
INTERNO CAMERATA NOTTE
Nel silenzio della notte vedo un’ombra alzarsi, uscire dalla stanza e chiudere la porta. Laura è sull’uscio di casa seduta a terra si sta mettendo le scarpe. Si alza e va verso la spiaggia


SCENA 32 33 34
ESTERNO SPIAGGIA NOTTE
Ritrovo Alban seduto nello stesso punto del pomeriggio sdraiato che osserva le stelle. Arriva Laura, non lo vede, va dritta verso il mare entra in acqua e si butta. Lui osserva la scena poi quando vede lei che vestita si getta in acqua si alza e corre sulla spiaggia, si toglie i vestiti e si butta nel mare

Alban: E questa che ci fa in giro di notte
Ora che c’è silenzio! Speriamo solo sia da sola
Oh ma che fa
Cazzo
Ehi sei impazzita
Fermati
O merda
Aiuto! Aiuto! Aiuto!



SCENA 35
ESTERNO SPIAGGIA NOTTE
Alban e Laura sono seduti in riva al mare, davanti ad un falò. Non si guardano. Laura ha addosso un telo mare che la avvolge e osserva le fiamme del fuoco. Alban guarda il mare.

Alban: Cavolo hai un bel coraggio
Laura:(silenzio sguardo nel vuoto
Alban: E anche un buon motivo
Laura: SILENZIO
Alban: Beh, in fondo chi non farebbe un bagno di notte fonda vestito! Io una volta ho messo anche il cappotto, il cappello e gli occhiali da sole
Laura: SORRIDE
Alban: Tranquilla non voglio sapere nulla! Però oh, mi hai fatto prendere uno spavento
Laura: SILENZIO
Alban: Tremi hai freddo immagino, tieni
Sai amo venire qui la notte! Mi sento protetto
Il mondo sembra sia immobile e non ti chieda nulla
Ho paura del mondo! Mi sento oppresso
Mi sono ammalato, sono un anoressico
Laura: LO GUARDA
Alban: Anche i maschi si ammalano, è strano ma è così. Sai che è da molto tempo che non parlo con qualcuno. Forse lo faccio perché domani no ti vedrò più, o perché tu puoi risolvere ancora i tuoi problemi mentre io no.
O forse perché non conoscendomi non puoi preoccuparti di me
Sai non credo di farcela sono molto stanco
Sto cercando il silenzio della mia anima
Laura: Volevo morire (SILENZIO) volevo fare un dispetto a mio padre! Mi ha dato un peso insopportabile da tenere per me. L’ho visto con un’altra donna
Mi ha chiesto di non dirlo a mia madre, di tenere questo segreto. Di non rovinare la famiglia! Io… come se l’errore fosse mio. Non riesco a reagire, a decidere cosa è meglio, e sto male
Alban: Si sta sempre male quando si decide, poi il dolore passa, non ti accorgi più di cosa ti accade
E rischi di trovarti senza una via d’uscita
Laura: Ma io l’avevo trovata la via d’uscita! Perché mi hai fermata
Alban:Perché ti ho fermata!
Perché l’acqua era fredda
Alban e Laura: Ridono
Alban: Vieni ti faccio vedere perché ti ho fermata

SCENA 35BIS
ESTERNO SPIAGGIA ALBA
Laura e Alban, sono in un punto dove si domina il mare e stanno aspettando il sole che sorge.


Alban:Affronta il tuo problema nn lasciarti comandare
Laura:Ho paura, gli amici non capiscono, a loro non importa nulla. Sono sola. Mi chiedono solo se ho un problema
Alban:(IMITA) ehi ma hai un problema
Laura:(IMITA) ehi ma hai un problema
Alban:(IMITA) ehi ma hai un problema
Laura: (IMITA) ehi ma hai un problema
Alban e Laura:RIDONO INSIEME


SCENA 36
ESTERNO CASA MATTINO PRESTO
Gli animatori sono fuori con una tazza di caffè fumante, arrivano i ragazzi gridando i loro nomi e dicendo che non trovano Laura. Vanno a vedere in spiaggia

Giacomo: Tony, Beppe, Dani, dove siete, dove siete
Tony: siamo qua fuori, oh ma nemmeno cinque minuti di pace
Beppe: ma si sarà ancora qualche cagata tipo dentifricio nei vestiti
Daniela: dovremmo non farci trovare ogni tanto così se la sbrigano loro
Tony: dai facciamo uno scherzo andiamocene in spiaggia
Giacomo: (esce sull’uscio li vede correre) Cazzo Laura non c’è da nessuna parte, se ne è andata.
Elisa: Fermatevi non stiamo scherzando.
Francesca: Abbiamo paura ieri era strana
Tony: oh no, presto andiamo in spiaggia, non vorrei che …

SCENA 36bis
ESTERNO SPIAGGIA MATTINO PRESTO
I ragazzi arrivano di corsa in spiaggia di corsa la cercano, la chiamano. Anita si avvicina alla riva, vede la felpa bagnata chiama tutti.

Anita: Ragazzi, qui c’è la felpa
Giulia A: lo sapevo, lo sapevo! Perché? Perché lo hai fatto! Non era solo la tua guerra personale, anche noi volevamo lottare. Perché non te l’abbiamo chiesto! Perché
Tony:Giulia silenzio, non è detto che lo abbia fatto
Giulia B: Tony è inutile che ci giriamo intorno Laura si è buttata in mare
Elena: Giulia sta zitta


SCENA 37
INTERNO BAR GIORNO
Alban e Laura sono seduti al bar a bere un cappuccino e parlano

Alban: I tuoi amici ci sono, sono qui con te, li ho visti, ti vogliono bene
Siamo noi a volte che speriamo non ce ne vogliano
Non fare il mio errore, va da loro
Dagli una possibilità
E parla con i tuoi
Laura: Ma non ho la forza
Alban: (TIRA VIA LA COLLANA) ti do io la forza! A me non serve più, sono guarito! Non soffro, sono felice! A te può dare il sostegno che ha dato a me! Portala sempre con te! Parlaci quando non hai nessuno con cui parlare! Ascoltalo nel silenzio e pensami! Ti darà la forza e a me un viso da ricordare
Laura: Ma tu… non posso non
Alban: Puoi in ricordo di un bagno a mezzanotte, grazie
Laura: grazie
Alban: Ora vado mi aspettano i miei genitori
Magari si preoccupano










SCENA 38
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Tutti i ragazzi sono seduti a riva e guardano il mare. Ognuno guarda dritto si sentono solo le loro voci

Elisa:io mi sento impotente. Non so che fare. Non so che pensare
Elena: io mi ricordo una volta con Laura e Anita. Eravamo a casa mia, era notte fonda, ci siamo messe a guardare “il segreto di sleepe Hollow”
Anita: si mi ricordo, ad un certo punto ci siamo messe ad urlare dalla paura e tuo padre si è svegliato
Elena: quante ce ne ha dette! E Laura per farsi perdonare ha preparato una camomilla a tutti.
Francesca: io invece prima di partire ho riordinato la stanza se no col cavolo che mi mandavao. Beh ho trovato i bigliettini che ci scrivevamo. Quante ne abbiamo sparate!
Giulia:poi è arrivato sto brutto periodo che ha rovinato tutto. Ma non so nemmeno cosa è successo
Giulia: nemmeno io non le ho mai chiesto nulla che stupida sono. Ma la vedevo così forte,
Giacomo: a volte abbiamo dei problemi di cui ci vergognamo. Pensiamo che ci prendano in giro che ci sminuiscano. Dovremmo imparare a stare più uniti, a sapere che possiamo contare sempre sugli altri.
Stefano: si jack hai ragione, però che potevamo fare se non parlava. Io le stavo vicino, pensavo bastasse dirle che se avesse avuto bisogno io c’ero. Fa male aspettare, ma altro non sapevo che fare
Daniele: noi ieri ci siamo divertiti, abbiamo pensato solo a noi stessi. Che egoisti siamo stati. Dovevamo essere più forti. Ma di fare che!
Giulia: dobbiamo essere uno il sostegno dell’altro. Questo mondo è un leone alla ricerca della sua preda. Se rimaniamo uniti, potremmo lottare e vincere. D’altronde che ci rimane. Solo l’amicizia.


SCENA 38
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Laura arriva in spiaggia, li chiama, loro si girano e corrono a salutarla, la abbracciano, cadono nella sabbia. Giocano a palla. Si divertono insieme e anche lei si diverte con loro

Laura: Ragazzi, arrivo anch’io
Tutti: si girano e corrono
VFC ALBAN: chiunque può giudicarti, ma pochi di quelli che lo fanno, possono farlo sul serio. un vero giudizio si può avere solo da chi conosce ogni più intima parte di te, e a volte neanche tu arrivi a conoscerti a tal punto. non lasciare che parole dette a caso rovinino ciò che sei. solo tu puoi sapere chi sei e cosa vuoi. non abbatterti e se pensi di essere sola ripensa ad ogni volta che una persona ti ha fatto un sorriso. ogni volta che qualcuno ti fa un sorriso significa che ti apprezza.Buona avventura.

1 commento:

Valentina ha detto...

Alban all'inizio dice di essere malato ma alla fine annuncia la sua guarigione,non è molto chiaro il suo stato.Se è ancora malato ti consiglio di non fargli dire:"sono un anoressico",perchè una persona con questo problema non lo farebbe mai.Molto tempo ci vuole prima di accorgersi di quello che si è diventati, ed è ancora maggiore quello che deve trascorrere tra la presa consapevolezza di questo e il coraggio di affermare una cosa del genere.

Riguardo alla scena al bar..due anoressici non consumerebbero mai due cappuccini,ma prenderebbero al massimo due tè.