INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

venerdì 11 luglio 2008

MISSIONE

Per interrogarci
chi siamo gli uni per gli altri
nell'ambiente sociale del teatro
per sciogliere i nodi
che conducono alla miseria
per stenderci
attraverso il tavolo del pubblico
come portate ad un banchetto
per metterci in moto come un vortice
che trascina in azione lo spettatore
per accendere i motori segreti del corpo
per attraversare il prisma
ed emergere come arcobaleno
per insistere che ciò che accade
nelle prigioni importa
per gridare "non in mio nome"
nell'ora dell'esecuzione
per spostarsi dal teatro alla strada
e dalla strada al teatro
questo è ciò che il Living fà oggi.
Ed è quello che ha sempre fatto.

Quello che ho riportato è un "pensiero poetico" di Hanon Reznikov, attore storico del Living Theatre, un teatro di tipo "sociale", soprattutto di "denuncia", nato in America agli inizi del Novecento ad opera di Beck Julian e Judith Malina.
Gli spettacoli venivano preparati in teatro e poi portati in strada, nelle carceri, negli ospedali...mi piace l'idea di un teatro che "si sposta" dal teatro alla strada per poi tornare in teatro, mi piace il "pensiero poetico" espresso da Reznikov.

UN NUOVO LOGO PER INTRECCI GRAZIE STEFANIA

giovedì 10 luglio 2008

PENISERI

dovrei fare molte cose, sono indietro in un sacco di faccende.
però stasera nn ho molta voglia!
ho aperto il blog solo per il piacere di farlo, ed ra sto scrivendo per piacere.
non c'è un pensiero composto nella mia mente, forse non c'è mai stato.
d'altronde gli artisti salgono su un treno al volo, e poi scoprono tutto. 
non scelgono mai treni preconfezionati dove si sa già tutto.
un bel treno da costruire!!! 
il copione scritto sulle pareti... e scritto rigorosamente a mano (per affetto verso Valentina che sostiene che le parole scritte su computer alla fine nessuno sa dove vanno)
scenografie fatte con le poltrone.
il pubblico fatto dalla natura
insomma uno spettacolo da costruire, uno spettacolo che può chiamarsi addirittura vita!
uh ecco, se non saliamo su di un palco il teatro lo possiamo fare nel nostro spettacolo migliore, la nostra vita!
insomma, è irripetibile come qualsiasi data di uno spettacolo
è affascinante perché aspetti sempre quello che accade dopo
è una ricerca, perché la vita non la scopriremo mai abbastanza
dobbiamo dargli il ritmo
cercare gli animali giusti
scoprire l'archetipo di noi stessi
e poi via in scena! nella speranza che il sipario non cali mai
notte a tutti

mercoledì 9 luglio 2008

PROMETTO CHE NE METTERO' UNA MIGLIORE


HO TROVATO SOLO QUESTA, MA NE METTERO' NUOVA!!!!
DUE ATTORI ALLA PRIMA DEL LORO SPETTACOLO!


PIACEVOLE SERATA

Ed eccomi tornato da una piacevole serata passata in vostra compagnia.
e' bello avere persone come voi che ti seguono e piacevolmente si ritrovano insieme anche solo per passare una serata.
e' stato bello avervi in molti anche se non tutti. ci saranno altre occasioni.
Ed ora vacanza! mi raccomando passatele bene. e sappiate che il teatro nasce ogni giorno nell'attenzione delle piccole cose.
il lavoro del corpo non lasciatelo mai, anzi vi suggerisco un esercizio che non vi impegna molto.
osservate il vostro corpo nelle azioni quotidiane, vi renderete conto che ogni cosa la facciamo meccanicamente. provate ogni tanto a scoprire cosa fa il vostro corpo per fare quella semplice azione. vi renderete conto della complessità di quelle semplici azioni ed allora apprezzerete la ricerca. perché il teatro è vita.
Elena, in bocca al lupo per questa bellissima esperienza che andrai a fare. ti penseremo molto tutti come tu penserai a noi. Mi raccomando scrivici sul blog, noi aspetteremo notizie.
ciao a tutti
 

giovedì 3 luglio 2008

VI PRESENTO BARNABA

CHE PIACEVOLE SORPRESA

dopo un pò di tempo riesco a trovare del tempo per riaprire il blog.
e che bella scoperta. qualcuno ha scritto!!!!
sono contento è stata una piacevolissima sorpresa.
devo dire che mi piacerebbe molto scoprire le vostre sensazioni dopo la serata dei saggi.
e' stata una bellissima serata, molto intensa e di grande emozione. vedere i propri ragazzi regalare il cuore dopo le tante fatiche per riuscire ad ottenere questi risultati, regala benzina al mio motore emozionale teatrale.
spero sempre che questo blog possa essere un quadro dove poter veder incorniciate le belle e le brutte sensazioni che il teatro ci regala.
dallo sconforto alla gioia
dall'amarezza alla felicità
dalla fatica alla liberazione
dalla ricerca al buio completo
dal buio alla luce
io sono soddisfatto del lavoro che avete fatto. uno dopo l'altro avete lavorato affinché la macchina teatrale continui il suo infinito viaggio verso la ricerca della verità dell'uomo e della sua esistenza.
per quel che mi riguarda, questo blog sarà motivo di riflessioni in questa lunga estate.... anche perché il tempo mi sa che quest'anno ci concederà più giornate in casa ad osservare la pioggia che scende incessantemente dal cielo che giornate di lunghe passeggiate alla luce della luna!!!!
però mi dedicherò alla lettura  (se riesco...) alla ricerca, a rinfocillarmi di nozioni e a trovare nuove idee per partire.
spero le possiate condividere con me.
buona estate a tutti e scrivete... se potete!!! 
un abbraccio... Andrea

mercoledì 2 luglio 2008

DEJEUNER DU MATIN

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec la petite cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler
Il a allumé
Une cigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder
Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tete
Il a mis
Son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder
Et moi j'ai pris
Ma tete dans ma main
Et j'ai pleuré.

martedì 1 luglio 2008

SENSAZIONE

"Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera:
trasognato sentirò la frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.
Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, lieto come con una donna"
(Rimbaud)