INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

martedì 27 gennaio 2009

PARLAMI SARO' SEMPRE IN ASCOLTO

Che cosa sono io?
un caleidoscopio. guardami, fuori forse non dico molto. 
avvicinati, non avere paura, ti farò girare la testa, ti farò vorticare nell'infinito. 
chiudi un occhio e spiami. scoprirai una luce diversa, una luce forte, una luce vera.
ecco mi chiamo Teatro. 
da fuori posso sembrare un gioco per bambini, ma se non hai paura e non ti fermi all'apparenza io ti porterò a raccontare la vita, quella vera, quella senza maschere quella di cui non dovresti vergognarti.
sono il teatro, l'affascinante isola dell'essere. 
il baluardo della verità.
la voce dell'essenza.
avvicinati, non avere paura, ti accenderò una luce che nessuno potrà più spegnere. 
darò vita al fuoco sacro
oppure guardami solo da fuori, ma non criticarmi, se lo fai mi darai ancora più forza perché avrai capito la mia potenza. perché hai paura.
paura di conoscere;
paura di esistere;
paura di essere.
noi raccontiamo storie, belle, brutte, divertenti, tristi.
a volte le raccontiamo bene, a volte male;
a volte ne siamo travolti, a volte ci fanno male.
ma non smetteremo mai. non possiamo farlo.
sarebbe un alto tradimento all'uomo
abbiamo una missione
trasmettere
trasmettere
trasmettere
e voi avrete sempre bisogno di noi

domenica 25 gennaio 2009

WEEKEND DI TEATRO

Eccomi, tra le note di Enaudi a lasciare su questa carta virtuale le parole che ho racchiuso insieme alle emozioni di questi ultimi giorni sempre fuori per quell'amato teatro.
E' stato bello vivere questi giorni di teatro. la cosa affascinante è che anche se si ripetono non saranno mai uguali. nuove persone, nuove storie, nuove emozioni. 
Eccolo il mondo dell'arte, capace di trasportarti verso sentieri lunghi a volte impervi ma sempre molto affascinanti.
il viaggio dell'arte ti conduce alla riscoperta di quello che la società odierna non ti concede più. riscopri le persone. 
CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE
ridere scherzare parlare ascoltare
mangiare bere sudare
lavorare concentrarsi aiutarsi
ecco che altro posso dirvi che ho conosciuto persone meravigliose, mi hanno fatto un semplice ma bellissimo regalo. una scarpa... con dedica.
loro mi hanno scritto una cosa che dovrebbe restare mia, ma che invece ho voglia di condividere (spero non me ne vogliano), perché mi ha fatto un immenso piacere ed va ancora ad aggiungere particolari alla domanda PERCHE' FACCIAMO TEATRO, e COSA E' IL TEATRO
"Perché uno spettacolo non è fatto solo da chi va in scena... ma anche da chi ti apre le porte e ti accoglie tra le sue braccia all'arrivo... grazie per il lodevole scambio di energie"
E' energia il teatro, un'energia che trasmetti e ti trasmettono... e la cosa affascinante è che non costa nulla ed è incredibilmente infinita senza alcun bisogno di trovare fonti alternative. 
E' energia perfetta e pulita che si autorigenera.
parole e corpi, favole e vita reale
grazie a tutti... alla prossima emozione

lunedì 19 gennaio 2009

CONSIDERAZIONI A CALDO....

Ciao!La lezione di questa sera?Interessante...credo che "come mi sono sentita" questa sera, derivi dal fatto che nel mio percorso teatrale è la prima volta che mi ritrovo a lavorare sull'ascolto degli altri, sul ritmo e sulla voce...ho letto qualcosa a riguardo ma tra "il dire e il fare"...quest'anno però voglio progredire e, anche se penso di non avere ancora piena consapevolezza e pulizia del movimento, voglio iniziare a superare lo scoglio "ascolto, voce"!Penso sarà davvero difficoltoso ma immagino che riuscire ad ottenere anche solo qualche risultato sia un'appagante e importante traguardo!Riuscire ad "ascoltare veramente" gli altri, leggere attentamente negli sguardi, nei movimenti, nei respiri, nelle parole prima di rispondere affinchè la risposta sia un dono sincero e utile a chi ti sta di fronte, e non solo su un palcoscenico...ma... mi toglie il fiato solo pensare a una cosa così grande!Imparare ad ascoltare con maggiore consapevolezza anche e per primi se stessi...vale la pena lavorare in questa direzione, che poi, mi ripeto, vuol dire vale la pena fare teatro!La voce "mi si strozza" in gola è vero, forse perchè per troppo tempo da adolescente sono stata messa a tacere, le mie idee davano fastidio e poi ho sempre preferito il linguaggio non verbale perchè penso che il contatto fisico esprima più di mille parole!Per essere completa però la voce mi serve e nella vita di tutti i giorni sarebbe bello scoprire la mia vera voce, il suono del mio "sentire"!
Confido nell'aiuto di tutti voi!Andrea "cazziami" ogni volta che ritieni opportuno farlo, ho bisogno di imparare!Dolce notte a tutti!

musica e parole

Devo recarmi in una scuola per un percorso teatrale. manca ancora mezz'ora alla mia partenza.
così mi siedo davanti al portatile, accendo, ascolto einaudi e scrivo.
è una sensazione di vuotezza interessante quella di stamane, mi sono accorto di aver tempo e mi sono "rilassato" sono in uno stadio di vuoto! bello perché si può riempire. poi la musica mi trasporta, il mio respiro si fa più lento, i miei pensieri cercano di ordinarsi dal caos mentale. bello mi piace. noi ci vediamo stasera, io vi ho lasciato questo pensiero.

mercoledì 14 gennaio 2009

VENERDI 23 gennaio 2009


Ciao ragazzi, vi chiedo di inoltrare a più persone che potete questa informativa, è uno spettacolo serale.
ingresso 6 €
Teatro San Giorgio Bisuschio
Ore 21,00

martedì 13 gennaio 2009

Lezione lunedi 11 gennaio

jdfllkdfjllkdfjlklkdsfjdklffd fj  fj ldjldj dlskjf lsòfljdd jlsjfslkdjfsd  jljfdkjfsòlkdfj
cosa ho scritto. non lo so ma certo che portato in scena avrà il suo perché. spero ieri vi siate convinti dell'importanza di tornare a prendere possesso del corpo, di ascoltarlo, di lasciarlo seguire la spirale che porta verso il centro verso l'essenza dove vi troverete insieme giocando al teatro... che forse non è più semplicemente un gioco.
E' bello vedervi e sentirvi. e ieri è stato anche molto divertente. quando ci rendiamo conto di essere sulla torre di babele e non riusciamop più a far comprendere il nostro pensiero, parte il meccanismo umano di esigenza. l'esigenza di farsi capire! l'esigenza che ci fa andare avanti in questa ricerca di qualcosa di molto importante! 
viviamo sul palco per vivere nella vita! 
cercate l'esigenza della vostra vita troverete l'esigenza del palco... e poi sarà un boomerang vi ritornerà nella vostra vita più ricca!

sabato 10 gennaio 2009

TEATRO

Teatro, etimologicamente significa:

Il teatro è un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nella esecuzione di un evento spettacolare dal vivo.

Proveniente dal greco θέατρον (théatron), che significa spettacolo, da θέα, (théa), ossia vista[1], comprende le arti tramite cui viene rappresentata, sotto forma di testo recitato o drammatizzazione scenica, una storia (un dramma, nel senso etimologico del termine). Una rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico utilizzando una combinazione variabile di parola, gestualità, musica,danza, vocalità, suono e, potenzialmente, ogni altro elemento proveniente dalle altre arti performative. Più strettamente, non c'è necessità dell'esistenza del testo: il movimento del corpo in uno spazio con fini artistici ed illustrativi, eseguito di fronte ad un singolo spettatore, è definito di per sé teatro.


e questa è la definizione.

ma fare teatro è esprimere il proprio io, saper affrontare la vita spogliando se stessi e mettendosi a nudo di fronte al mondo, volubili, fare teatro non è stare solo su un palco e raccontare una storia qualsiasi essa sia. fare teatro è un modo di vivere, è essere! non lo capiranno mai coloro che del teatro pensano solo al gioco, coloro che pensano sia perdere del tempo, che sei un peter pan (visto solo dal lato di chi non vuole crescere e pensando così di essere uno che non si prende responsabilità). ma il teatro c'è anche per loro, e non se ne rendono conto! e noi instancabilmete continueremo a lottare nudi e aperti alla vita perché il teatro è la vita, quella vera quella che non ha giorno e notte, che non lascia spazio alla monotonia, al riposo. fare teatro eè considerare il tempo a disposizione troppo poco per esprimere tutte le emozioni che vivono con noi. a volte ti feriscono, ma subito passa e il motivo è che sai di portare avanti il progetto della tua vita e la tua vita nel bene e nel male è bella! chi sono gli altri per poterti criticare? nessuno.

ti verrebbe voglia di mandare qualcuno a quel paese in modo anche abbastanza pesante, però no! stai in silenzio e sorridi