Ciao, è l'una e trenta e non riesco a dormire, così, ho pensato di scrivere nel silenzio o meglio nella quiete della casa perchè vi penso, penso al teatro...credo di non avere fatto molto altro quest'anno!
Se qualcuno mi chiedesse quali sono stati i momenti più belli dell'anno trascorso, non esiterei a rispondere quelli trascorsi con voi, quelli in cui ho fatto teatro e sono stata con me stessa, perchè sono stati i momenti in cui mi sono sentita davvero viva,libera...le lezioni, il seminario, gli spettacoli e tutta l'energia e l'intensità e il lavoro e le incertezze e le emozioni e la consapevolezza a cui le lezioni, il seminario, gli spettacoli mi hanno portata!Anche adesso se chiudo gli occhi io sono là, su quel palcoscenico e sento l'energia di cui l'avete riempito e vedo i vostri volti e sento le risate...
Siete stati con me sempre:eravate nei miei occhi quando guardavo il cielo d'estate, eravate con me il giorno dell'operazione, siete nel mio cuore in questo momento...mi ripeto, lo so, nel dirvi che siete i versi di una bellissima poesia, le note di una dolce musica!
Una delle scorse serate sono andata ad ascoltare cantare un coro gospel, è stato bello ma mi sono sentita malinconica perchè un pò invidiavo lo scambio che c'era tra quel coro e il pubblico, il loro donarsi e gli applausi che ne derivavano!Mi mancate, mi manca stare con voi su un palcoscenico a raccontare della vita....
Vi stringo!
Cinzia
mercoledì 31 dicembre 2008
mercoledì 24 dicembre 2008
NATALE
Natale!
ciao ragazzi, mi spiace non aver potuto fare gli auguri a tutti... in verità solo a valentina che era con noi stasera. però fa nulla!
utilizzerò il blogo anche come strumento per farVi i miei migliori auguri. spero possiate caricarvi di emozioni e sentirvi vivi su questa terra fatta di viaggi verso l'ignoto, viaggi senza spiegazione. oramai siamo in viaggio, da molto, ma forse ci stiamo dimenticando dove siamo diretti!
rallentiamo e gustiamoci come nell'ora di teatro questo natale riprendendo le redini della nostra esistenza.
auguri Andrea
martedì 16 dicembre 2008
POESIA
"E' assurdo
dice la ragione
E' quel che è dice l'amore
E' infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
E' vano
dice il giudizio
E' quel che è dice l'amore
E' ridicolo
dice l'orgoglio
è avventato
dice la prudenza
è impossibile
dice l'esperienza
E' quel che è dice l'amore..."
...tornando a ieri mi viene da dire che "chi ama, ama" e se non ci permettono di amare come vorremmo, se l'amore di cui parla questa poesia viene a mancare allora il cuore diventa pesante e manca il respiro...
dice la ragione
E' quel che è dice l'amore
E' infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
E' vano
dice il giudizio
E' quel che è dice l'amore
E' ridicolo
dice l'orgoglio
è avventato
dice la prudenza
è impossibile
dice l'esperienza
E' quel che è dice l'amore..."
...tornando a ieri mi viene da dire che "chi ama, ama" e se non ci permettono di amare come vorremmo, se l'amore di cui parla questa poesia viene a mancare allora il cuore diventa pesante e manca il respiro...
lunedì 15 dicembre 2008
SABATO SERA
Rimango in un silenzio di pensiero! Ascolto il risuonare delle voci, delle musiche, dei colori, del pubblico! Nn voglio parlare dello spettacolo voglio parlare della vera magia che si compie ogni volta che quel telo rosso si apre e ci svela in mondo magico che ha voglia e si mette a disposizione nel raccontarci chi siamo! Non c'è nulla che potrà vincere il teatro! È un po come la libertà... Nessuno potrà portarla via! È insita dell'uomo del suo essere! Lascio alle emozioni al ricordo vivere quella serata
lunedì 8 dicembre 2008
la memoria dell'attore
Ma cosa fa ricordare in testo a memoria? Ore e ore passate studiando ripetutamente la parte?
Nn lo so, io mi accorgo che nel mio lavoro l'approccio al testo scritto è importante nella misura in cui tutto è un moto! Non credo di riuscire a imparare una parte se tutto me stesso nn si mette all'opera! Perché è un opera dal primo momento che decidi di farlo! Credo che il mio studio sul copione sia l'ora del dialogo tra la mia mente la mia anima e il mio corpo...senza esclusioni d colpi!
Nn lo so, io mi accorgo che nel mio lavoro l'approccio al testo scritto è importante nella misura in cui tutto è un moto! Non credo di riuscire a imparare una parte se tutto me stesso nn si mette all'opera! Perché è un opera dal primo momento che decidi di farlo! Credo che il mio studio sul copione sia l'ora del dialogo tra la mia mente la mia anima e il mio corpo...senza esclusioni d colpi!
giovedì 4 dicembre 2008
GIovedì una notte qualsiasi
E' una notte tranquilla, fuori il mondo tace in attesa di un qualcosa che forse potrebbe arrivare.
l'attesa. sembra che nell'attesa tutto si fermi, ci sia una strana calma che assomiglia ad un quadro immobile e poi ecco l'esplosione del colore il quadro si dipinge e l'attesa si trasforma in un galoppo verso un obiettivo preciso.
come il nostro corpo in scena, immobile come un quadro ma presente come la vita, per diventare un'esplosione di emozione che si è accumulata nella nostra anima.
Ecco il mio pensiero della settimana, non ci siamo visti, siamo in attesa, ma l'attesa non è vuota, bensì piena di energia pronta a esplodere in creatività quando torneremo a solcare quel palcoscenico, quando galopperemo raccontando la nostra storia con l'esigenza accumulata in una attesa. un'attesa lunga, faticosa, un'immobilità presente attiva, viva, energica
e' uno sforzo ripagato da noi stessi
mercoledì 3 dicembre 2008
FOTOGRAFIA
cara cinzia e cari ragazzi,
la foto l'ho pubblicata io, ho scoperto che potevo farlo e l'ho fatto. bella la tua considerazione, una interessante visione. da leggere e riflettere. vi invito anche a dare una sbirciatina al blog del 1 anno che è nato, www.intrecciteatralidue.blogspot.com magari potete lasciare li qualche commento... evitando paragoni che non centrano nulla perché sono due cose distinte (anche perché se no avrei fatto inserire anche loro nel vostro. ma il vostro è il vostro e il loro il loro. certo si possono contaminare e mi farebbe piacere)
settimana prossima non ci vedremo ancora... è l'immacolata e io ne approfitterò per fare una prova tecnica di ciao tu poichè sarò in scena due giorni dopo.
a frionte di questo vi chiedo di prendere in considerazione una serata insieme al nuovo corso se vi può far piacere il mercoledì 10 dicembre 2008, tanto per non perdere un'altra settimana. pensateci e poi ci sentiremo via sms
notte a tutti... ps nell'altro blog mi è venuta in mente questa frase:
NEL SILENZIO DELLA VOCE, IL NOSTRO CORPO HA SEMPRE QUALCOSA DA COMUNICARE. ASCOLTALO
buona notte alla vostra mente... il corpo no, lavora anche durante il sonno, si sente più libero
martedì 2 dicembre 2008
FOTOGRAFIA
Chi ha pubblicato questa fotografia?
No, perchè io trovo che sia stupenda!
Ha molteplici interpretazioni che portano ad un'unico desiderio:LIBERTA'!
Imprigionati dal proprio corpo,
imprigionati dalla propria mente,
inconsapevolmente imprigionati dalla società,
imprigionati e condannati per una colpa non commessa......
L'espressione, le mani tendono alla libertà!
Tensione alla libertà, che bello!
E' dura ma....forse basta trovare la forza di aprire le finestre tra la nostra anima e il nostro corpo da cui, se sono aperte, passano le emozioni, solo l'amore le può spalancare e le sbarre non esistono più, si respira aria pura, aria di libertà!
Che bella la passione che traspare da questa fotografia!Passione per la VITA!
No, perchè io trovo che sia stupenda!
Ha molteplici interpretazioni che portano ad un'unico desiderio:LIBERTA'!
Imprigionati dal proprio corpo,
imprigionati dalla propria mente,
inconsapevolmente imprigionati dalla società,
imprigionati e condannati per una colpa non commessa......
L'espressione, le mani tendono alla libertà!
Tensione alla libertà, che bello!
E' dura ma....forse basta trovare la forza di aprire le finestre tra la nostra anima e il nostro corpo da cui, se sono aperte, passano le emozioni, solo l'amore le può spalancare e le sbarre non esistono più, si respira aria pura, aria di libertà!
Che bella la passione che traspare da questa fotografia!Passione per la VITA!
giovedì 27 novembre 2008
POSIZIONE DEL CORPO NELLO SPAZIO
"Milioni di esseri umani nel mondo, ciascuno con la sua storia e il suo bagaglio di vita, si mettono in contatto ad ogni minuto del giorno.E'come se ognuno di loro tentasse di far fluire, incessantemente, energia da sè verso gli altri e viceversa; più questa energia, intesa come principio vitale, fluisce senza intoppi nell'organismo, meglio l'individuo sta, vive e pensa. La bioenergetica studia come aiutare l'energia vitale a pulsare al meglio nell'organismo attraverso la conoscenza della struttura caratteriale, l'analisi della persona e del corpo.
Un elemento scenico come la posizione del corpo nello spazio non va quindi assolutamente lasciato al caso.L'attore persona deve imparare a capire, in ogni situazione, quale porzione di spazio possa occupare e in che modo. Per riuscire a fare questo è importante che si addestri ad ascoltare i compagni e a comunicare con loro, anche senza parlare:deve saper interpretare le loro intenzioni in modo pressochè istantaneo, deve concentrare la sua attenzione su di loro liberandosi dall'ansia causata dalla parte imparata a memoria, dal pubblico e dall'andamento della sua prestazione. Solo così i suoi messaggi arriveranno chiari ai compagni.Bisogna sostanzialmente che egli elimini un atteggiamento egoista ed esibizionista, che nuoce alla rappresentazione globale".
Un elemento scenico come la posizione del corpo nello spazio non va quindi assolutamente lasciato al caso.L'attore persona deve imparare a capire, in ogni situazione, quale porzione di spazio possa occupare e in che modo. Per riuscire a fare questo è importante che si addestri ad ascoltare i compagni e a comunicare con loro, anche senza parlare:deve saper interpretare le loro intenzioni in modo pressochè istantaneo, deve concentrare la sua attenzione su di loro liberandosi dall'ansia causata dalla parte imparata a memoria, dal pubblico e dall'andamento della sua prestazione. Solo così i suoi messaggi arriveranno chiari ai compagni.Bisogna sostanzialmente che egli elimini un atteggiamento egoista ed esibizionista, che nuoce alla rappresentazione globale".
mercoledì 26 novembre 2008
SCUSATEMI
Scusatemi!E' che oggi sono in crisi!Mi vergogno un pò mentre scrivo perchè metto a nudo le mie debolezze e da buon Ben questo mi pesa!Forse è la mia parte di Gus che spinge e urla!Non sono così forte come sembra, non lo sono mai stata questa è la verità anche se chi mi stà vicino dice il contrario!Sono una donna, una persona adulta e il mondo, per questo, mi chiede di essere come non sono, come non sento!Non mi è importato mai più di tanto ma adesso comincio a dubitare!Forse dovrei smettere di sognare, di pensare troppo a tutto, di credere di poter cambiare qualcosa e vivere con i piedi ben saldi a terra!Sono grande ormai!Non posso adempiere alla consegna data da Andrea perchè mi manca lo strumento corpo...mi succede questo:fuori dal teatro, nel quotidiano questo mio stato fisico non mi fa saltare di gioia ma riesco ad essere paziente, a dirmi che non è niente di grave che passerà e non mi preoccupo del tempo che ci vorrà!Sono serena!Quando sono in teatro tutto assume un valore diverso:stò male!Il non poter lavorare mi fa stare male e mi ritrovo a cacciare giù quel nodo che sento in gola, a cercare di spegnere quello che mi brucia dentro con una risata!Io sto benissimo con voi ed è davvero bello quello che mi dite e come mi fate sentire e anche per questo provo un senso di colpa perchè vorrei contraccambiare, vorrei donarmi come dicevo durante una lezione...non posso fare teatro come piace farlo a me, in modo totale, questo mi fa stare male!Non importa se fra due settimane sarà diverso, io provo rabbia e voglio "fare" adesso!Ho scritto tutto di getto e in parte piangendo... tutto questo è uno sfogo,irrazionale sfogo, prendetelo come tale...la sfida in questo momento è "lo pubblico o non lo pubblico?"...a cosa e a chi serve?Giù la maschera, lo pubblico
martedì 25 novembre 2008
LUNEDI 24 NOVEMBRE 2008
Il teatro è uno dei pochi baluardi rimasti in cui, ciò che si è vissuto e provato non può essere eliminato con un semplice "cancella".
cari ragazzi, vi scrivo questa sera con questa bellissima frase che ci ha lasciato Valentina nei suoi commenti.
nessuno potrà cancellare nulla della nostra esistenza della nostra ricerca del nostro essere.
non possiamo cancellare il teatro, possiamo solo nasconderlo e non andarlo a vedere perché ci direbbe quella verità che oramai siamo abituati a nascondere dietro a maschere perfette mancanti di essenza, quell'essenza che il teatro ci tiene viva ogni giorno.
il lavoro anche se faticoso e pieno di dubbi continua a regalare sorprese, come il viaggio al "buio" da voi intrapreso che ha raggiunto un equilibrio bellissimo, lo spazio era perfetto in tutte le sue misure. il corpo comunicava e si muoveva nell'infinito dando ad ogni respiro un motivo d'essere.
e' difficile mantenere l'ascolto, ma continuate così e vedrete che piano piano migliorerete, è questione di allenamento. non è solo un corso è un workshop spero si dica così. una palestra!
Forza elena, non ti preoccupare di quello che è successo gioca con noi, vedrai che troverai l'armonia e la bellezza del gioco del tuo teatro. noi siamo qui pronti ad accoglierti e coccolarti perché ti vogliamo tanto bene. fai il passettino, lo sai a cosa vai incontro e lo so TI PIACE! altrimenti non saresti tornata giusto???
Cinzia, rispondo al tuo dubbio, giustificato! si lavoriamo sul corpo, tutto parte sempre da li, il chiedervi di scrivere la storia, è solo la volontà di aiutarvi nell'avere chiaro in testa la voglia e l'esigenza che la vostra storia è importante. mi serve che voi la conosciate nei minimi dettagli! mi è sembrato non aveste chiaro in testa la storia e così vi siete persi facilmente. la storia parte dal corpo, dal corpo che ascolta, dal corpo che sente l'energia, dal corpo che c'è, è presente e vuole starci, dal corpo che segue la spirale insieme agli altri corpi. dal corpo che ascolta e vuole essere ascoltato, e per essere ascoltato deve avere qualcosa da raccontare. non dovete imparare a memoria la vostra storia dovete solo averla chiara e messa sul blog è un modo perché anch'io la possa conoscere e aiutarvi in questa fitta rete.
un abbraccio
DUBBIO
Ciao Andre!Dobbiamo pensare a una storia e scriverla;ma non si doveva partire dal movimento?Le parole non dovrebbero nascere dal movimento consapevole, dall'ascolto delle tensioni del corpo e non il contrario?Penso di non aver capito bene cosa dobbiamo fare!Sarà colpa delle medicine che mi annebbiano un pò la mente!
mercoledì 19 novembre 2008
LUNEDI' 16 NOVEMBRE
cosa devo dire. un bel lavoro di ricerca partito subito.
destabilizzante subito ma che spero dia buoni frutti.
nel teatro portiamo dentro la nostra vita e nella nostra vita portiamo dentro il teatro.
può spaventare e essere motivo di mille omande. ma è il fuoco sacro dell'essere umano
brucia quando soddisfi te stesso!
ma il caldo, scioglie e se scioglie svela i la ti di noi stessi, quelli che magari non vorremmo portare alla luce.
il teatro ci ha fato faticare, fare fare e poi fare e poi ripetere ancora per trovare l'onda da cavalcare.
ma non è facile giusto?!?!?!?!?!?
martedì 11 novembre 2008
LEZIONE DI LUNEDI' 10 NOVEMBRE
Eccomi qui tornato a lasciara le mie impressioni su queste pagine di blog!
ieri sera è stata una bella lezione, un bell'incontro. c'è stata la fatica di lavorare per arrivare a!
non una fatica prettamente fisica, ma una lotta per liberare il cervello e creare in armonia con il tutto.
si suda mentalmente, si suda a ripetere si suda a guardare, pensare parlare.
si suda per capire quello che è giusto, si suda per non trinciare l'aria inutilmente.
si suda per contenersi.
si suda perchè in un lavoro di dialoghi è più importante il silenzio prima della mia battuta, l'ascolto prima del mio respiro, l'emozione prima della voce.
si suda perché sono presente, ci sono, sono in tensione fino a quando non mi cambio fuori dal palcoscenico nei camerini!
si suda! ieri avete sudato insieme e questo è un bel passo in avanti.
non dico altro lascio che alcune voci parlino per me:
"se la luce si spegne, rimane accesa dentro di me"
"non so come descrivere la luce, è qualcosa che ti fa stare bene, che c'è, è lì, non hai bisogno di descriverla, è li"
"ecco ora mi appoggio qui e la senti, è un battere continuo"
"è una sensazione...ognuno ha la sua"
"adesso so cos'è quello che ho aspettato da tempo... so cosa sto aspettando"
"la luce fa bene e male nello stesso tempo con la stessa forza"
"non pensavo di fare fatica"
a
mercoledì 5 novembre 2008
SERATA DEL 4 NOVEMBRE 2008
Ieri sera abbiamo iniziato un approccio di percorso. Come avrete potuto osservare, non si discosta molto dal tipo di lavoro che vi ho sempre fatto cercare. non partiamo dal testo, partiamo da noi, da una ricerca di un equilibrio, un'armonia, una complicità, tra
voi e voi
voi e il vostro corpo
voi e gli altri
voi e la loro voce
voi e le vostre parole,
voi e la ricerca continua e inarrestabile dell'essere attore.
Peccato non ho con me un libro di mamet, perché avrei voluto citarvi delle sue parole. lo farò nei prossimi giorni.
mi voglio però soffermare sull'ascolto. dovrete cercare di lavorare ascoltando.
ascolto il respiro, le tensioni, le parole.
dovete lavorare da contenitore senza fondo, assimilare tutto ciò che vi circond e riempiervi cotinuamente, senza ensare mai di averne assorbito a sufficienza.
Solo ascoltando e assimilandopotrete essere pronti con un equilibrio tale da far diventare il vostro spettacolo un momento da non dimenticare.
perché quello che racconta il teatro ti rimane dentro per sempre.
so che è faticoso, le vostre faccie un pò perse raccontavano il disagio;
siate come Fabio è riuscito a essere nell'ultima scena, generosi... attenti però a non esserlo troppo da diventare invadenti. all'inizio seminate tanto, raccoglierete grandi frutti
Andrea
voi e voi
voi e il vostro corpo
voi e gli altri
voi e la loro voce
voi e le vostre parole,
voi e la ricerca continua e inarrestabile dell'essere attore.
Peccato non ho con me un libro di mamet, perché avrei voluto citarvi delle sue parole. lo farò nei prossimi giorni.
mi voglio però soffermare sull'ascolto. dovrete cercare di lavorare ascoltando.
ascolto il respiro, le tensioni, le parole.
dovete lavorare da contenitore senza fondo, assimilare tutto ciò che vi circond e riempiervi cotinuamente, senza ensare mai di averne assorbito a sufficienza.
Solo ascoltando e assimilandopotrete essere pronti con un equilibrio tale da far diventare il vostro spettacolo un momento da non dimenticare.
perché quello che racconta il teatro ti rimane dentro per sempre.
so che è faticoso, le vostre faccie un pò perse raccontavano il disagio;
siate come Fabio è riuscito a essere nell'ultima scena, generosi... attenti però a non esserlo troppo da diventare invadenti. all'inizio seminate tanto, raccoglierete grandi frutti
Andrea
martedì 28 ottobre 2008
GRAZIE
Ciao!Mi unisco ad Andrea nei ringraziamenti!Un grazie speciale a tutti!Sono felice di aver ricominciato anche se nella mia testa non ho mai smesso...come dire?Quest'estate?Vi ho pensato moltissimo!Voi, il teatro siete stati con me quando mi sono persa nel blu del cielo in montagna, quando mio figlio mi guardava con occhi incantati leggergli una poesia, nei momenti bui voi, il teatro siete stati parte della luce che mi ha aiutata a tornare a vedere le cose come meritavano di essere guardate!E'vero che il teatro è vita!Sento che mi manca tantissimo non per arrivare, perchè non si arriva mai, ma almeno per avvicinarmi...Andrea mi impegnerò per crescere in questo viaggio, cercherò di mettere tutta me stessa, quest'anno mi farò travolgere perchè è giunto il momento di farlo!Grazie Andrea...un intero blog non basterebbe! Tu ti domandi "cosa hai ancora da darci"!La risposta è nelle parole di Grotowsky che tu stesso hai scritto sotto a "Intrecciteatrali è nato"!Per come ti vivo è così che tu ti poni; è importante, bella la tua fiducia, il tuo donarti agli altri, ebbene sì, come si fa nell'atto d' amore!Io non so se riuscirò mai ad arrivare a tanto!Grazie!Mi ripeto ma non importa: siete i versi della poesia più bella che io conosca!Una poesia che avete scritto nel mio cuore con i vostri cuori!E adesso?Via!!!!!Ho bisogno di fare, fare, fare, e scoprire, scoprirmi,guardarmi in faccia e guardare in faccia gli altri e buttare loro addosso il teatro con tutto il suo adorabile peso ....ho sete di drammaturgia!Vi stringo!
lunedì 27 ottobre 2008
PRONTI PARTENZA VIA
Siamo in pochi, però un bel gruppo (sempre aperto a chi dei vecchi ci voglia venire a trovare).
una serata costruttiva, che è servita anche a me, avete risvegliato una parte di me offuscata da mille dubbi e perplessità che combatto nel quotidiano.
mi sento di dire un grazie speciale a Mary, perché quel suo modo di presentarsi con grande sicurezza mi ha felicemente stupito.
Grazie a Elena che dopo un volo così lungo is coming in theatre (è tornata in teatro???? avrò scritto giusto????)
Grazie a Vale che torna da Milano per continuare a vivere il sogno di una passione
Grazie a Fede per essere così aperta e affettuosa con tutti noi
Grazie a Cinzia per dimostrare quanto sia forte la passione per qualcosa non tangibile (beh ringraziamo il suo ginocchio... se no il ginocchio si offende e la prossima volta non ce la porta)
Grazie a Fabio, per quel pochi ma buoni che ha dato il via al nostro lavoro
Grazie, semplicemente questo. mi impegnerò perché possiate vivere questo anno con curiosità e crescere in questo viaggio, piccolo, nell'arte
A.
SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
Pirandello all'interno di questa drammaturgia, fa una considerazione su quello che è il lavoro dell'attore che mi piace molto e che mi riporta un pò al pensiero di Copeau: "...gli autori nascondono di solito il travaglio della loro creazione. Quando i personaggi son vivi, vivi veramente davanti al loro autore, questo non fa altro che seguirli nell'azione, nelle parole, nei gesti ch'essi appunto gli propongono; e bisogna ch'egli li voglia com'essi si vogliono; e guai se non fa così!Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può essere da tutti immaginato in tant'altre situazioni in cui l'autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l'autore non si sognò mai di dargli!"
sabato 25 ottobre 2008
MANCA POCO... E IL BLOG
Quest'anno mi piacerebbe intensificare il nostro blog, mi piacerebbe che ognuno di voi lo prendesse come punto di confidenze sul proprio percorso teatrale.
Serve a voi, serve a me, serve a chi si avvicinerà al teatro.
quando è nato era un modo per prolungare la nostra lezione... oggi ne è parte integrante!
Buon lavoro
mercoledì 22 ottobre 2008
PARTENZE
C'è un tempo per ogni cosa nella nostra vita.
c'è un tempo per assimilare
c'è un tempo per "rubare"
c'è un tempo per esternare
c'è un tempo per scegliere
ognuno segue il suo ritmo naturale, ognuno segue quello che sente di poter fare dando quello che ritiene giusto.
i percorsi nascono e terminano. le domande nascono e crescono in ognuno di noi.
lunedì ripartiremo, con tanti dubbi, tante novità, tanti stimoli, tante paure, tante emozioni.
che anno sarà nessuno lo può sapere. tanto meno io.
a volte (e vorrei che nessuno esprimesse un parere su questo pensiero) mi domando cosa ho ancora da darvi, a volte mi domando se è giusto che seguiate ancora un perscorso con me. non c'è risposta. sepro solo di essere all'altezza della situazione e regalarvi ancora un poco del mio teatro.
tante domande sono sorte. beh, non c'è ancora risposta mi dispiace. il percorso che affronterete sarà nuovo. certo è che gli ultimi aggiornamenti hanno dovuto farmi modificare il lavoro in mente. ci sto lavorando e speriamo di fare la scelta giusta.
per ora posso solo augurarvi una buona preparazione per un grande inizio.
e chi non verrà... è pregato di venirci a trovare di tanto in tanto. un gruppo nato due anni fa non svanisce nel nulla
non trovate?
A.
IL CALAPRANZI
Oggi in un colloquio in teatro a Varese, è saltato fuori che c'è uno spettacolo che sta cercando piazze dove approdare, ed è il calapranzi....
ebbene si il vostro lavoro dell'anno scorso viene portato in scenza quest'anno da una compagnia di roma. sto valutando l'ipotesi di portarlo a Bisuschio nel nostro teatro.
martedì 21 ottobre 2008
So,so you think you can tell (...)
" Che cosa più del corpo, se non la mente, può costringere la nostra libertà a una stasi senza tempo? " . Questa è la prima frase che ho scritto sul quadernino che Andrea ci aveva dato appena arrivati a Campodolcino. Inoltre, sulla copertina dello stesso, c'era una frase " Se dovessi spiegare tutto con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. Bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si da nell'atto d'amore " tratta da Grotowsky,questa frase mi ha fatto riflettere a lungo.
Non sono in grado di affrontare quest'anno di teatro con voi. Non me ne vogliate,ma a causa di eventi strani accaduti negli ultimi mesi,mi sono reso conto di non potere più darmi con estrema fiducia. La causa non siete certo voi,al contrario devo ringraziarvi per tutte le emozioni che mi avete fatto scorrere in corpo. A te, Fede/B. per essere stata la mia complice nei momenti di difficoltà e di felicità; a Fabio che mi ha insegnato più di quanto lui stesso crede, a Vale , Cinzia , Elena, Barbara.. anche ad Andrea,che mi ha insegnato quanto poteva. " Non fermarti presso nessun maestro,non considerare definitiva nessuna acquisizione,perché ciò che va cercato è il tutto.. " . Spero di ritrovarvi presto, ognuno con la bellezza che lo distingue.
Non sono in grado di affrontare quest'anno di teatro con voi. Non me ne vogliate,ma a causa di eventi strani accaduti negli ultimi mesi,mi sono reso conto di non potere più darmi con estrema fiducia. La causa non siete certo voi,al contrario devo ringraziarvi per tutte le emozioni che mi avete fatto scorrere in corpo. A te, Fede/B. per essere stata la mia complice nei momenti di difficoltà e di felicità; a Fabio che mi ha insegnato più di quanto lui stesso crede, a Vale , Cinzia , Elena, Barbara.. anche ad Andrea,che mi ha insegnato quanto poteva. " Non fermarti presso nessun maestro,non considerare definitiva nessuna acquisizione,perché ciò che va cercato è il tutto.. " . Spero di ritrovarvi presto, ognuno con la bellezza che lo distingue.
Con affetto,
Christian
giovedì 16 ottobre 2008
Perchè Pirandello?Perchè come drammaturgo si discosta completamente da Pinter e dunque lo studio della sua drammaturgia, "6 personaggi in cerca di autore", ci porterebbe a sperimentare una nuova forma di teatro? Questa potrebbe essere una delle motivazioni che ti hanno portato a scegliere questa drammaturgia, ma non la sola! Penso che per poter esprimere considerazioni a riguardo sia necessario avere da parte tua più informazioni, per esempio cosa ti ha spinto a scegliere questa drammaturgia?
mercoledì 15 ottobre 2008
proposta
Come ben sapete, molti hanno, giustamente, cambiato il loro percorso.
non siete rimasti in moltissimi, però il laboratorio per me può comunque partire.
certo ci sono delle cose da ridimensionare, però non è un problema.
stavo giusto pensando di lavorare su un testo di pirandello.
mettere in scena 6 personaggi in cerca d'autore.
buttate giù le vostre impressioni
mercoledì 8 ottobre 2008
CIAO
Ehilà!Come va?
Lunedì si continua il viaggio iniziato insieme!Stupendo!Sono curiosa di vedere cosa Andrea estrarrà dal suo cilindro magico!Io non so se riuscirò a fare molto dal punto di vista fisico, purtroppo, almeno sino a quando non mi avranno finalmente operata (7 novembre) ma ci sarò e magari ne approfitterò per farvi delle belle fotografie!Comunque, a tagliando ultimato, credo che farò quella corsa a cui sto pensando da un pò di tempo, in un prato, di notte, a piedi scalzi cantando o urlando alla luna...chiaramente siete invitati!
Mi piacerebbe sentire il sole ancora più caldo, vedere le stelle brillare di più...cosa si può fare perchè ciò accada?Mettersi un paio d'ali e dall'alto coprire il mondo con un velo di poesia, altruismo e amore?E' un sogno...sarà...ma non smetto di credere che qualcosa possa cambiare ancora in meglio!
Vi stringo!
Lunedì si continua il viaggio iniziato insieme!Stupendo!Sono curiosa di vedere cosa Andrea estrarrà dal suo cilindro magico!Io non so se riuscirò a fare molto dal punto di vista fisico, purtroppo, almeno sino a quando non mi avranno finalmente operata (7 novembre) ma ci sarò e magari ne approfitterò per farvi delle belle fotografie!Comunque, a tagliando ultimato, credo che farò quella corsa a cui sto pensando da un pò di tempo, in un prato, di notte, a piedi scalzi cantando o urlando alla luna...chiaramente siete invitati!
Mi piacerebbe sentire il sole ancora più caldo, vedere le stelle brillare di più...cosa si può fare perchè ciò accada?Mettersi un paio d'ali e dall'alto coprire il mondo con un velo di poesia, altruismo e amore?E' un sogno...sarà...ma non smetto di credere che qualcosa possa cambiare ancora in meglio!
Vi stringo!
domenica 28 settembre 2008
NUOVO SITO
Ciao ragazzi,
andate a visitare il mio nuovo sito:
www.intrecciteatrali.it
e se volete dite che ne pensate.
venerdì 26 settembre 2008
.....
...con dubbi e certezze sempre nel cassetto...il cassetto non è mai stato vuoto, più dubbi che certezze e a volte le certezze tornano ad essere dubbi ma va bene così, troppe certezze rendono la vita "scontata"! Vivo mettendomi sempre in discussione, mi viene naturale farlo....
POESIA
Se fosse buio nel bosco mi stenderei,
nel bosco il mormorio è così dolce,
e con un manto di stelle
mi avvolge la notte.
Mi lambiscono i ruscelli,
non so, sto già dormendo?
Non dormo, no, gli usignoli
ancora sento cantare.
Se gli alberi su di me si piegano,
tutta la notte echeggia.
I pensieri nel cuore cantano,
quando nessuno veglia.
POESIA
Se fosse buio nel bosco mi stenderei,
nel bosco il mormorio è così dolce,
e con un manto di stelle
mi avvolge la notte.
Mi lambiscono i ruscelli,
non so, sto già dormendo?
Non dormo, no, gli usignoli
ancora sento cantare.
Se gli alberi su di me si piegano,
tutta la notte echeggia.
I pensieri nel cuore cantano,
quando nessuno veglia.
giovedì 25 settembre 2008
PENSIERI
Eccomi qui nuovamente davanti a questo piccolo schermo cercando di da vita ai miei pensieri dopo una piacevole serata passata in vostra compagnia.
il teatro è una ricerca interessante, ogni giorno comprendi che stai lavorando, e che per farlo hai bisogno della gente, perché devi immergerti nelle loro vite, abitudini, pensieri!
ma il teatro non è un'arte che può avere un solo insegnante, non è un percorso preconfezionato che può darti una persona.
e allora partite con serenità, io desidero proprio questo. desidero che la vostra ricerca sia libera, che il vostro percorso non incontri ostacoli umani che possano rallentare la crescita professionale.
ma cosa insegnare? questa domanda anche stasera mi rimbalza dentro la mente. e' giusto il percorso che vi sto facendo affrontare, forse questa ricerca allontana un pò troppo dalla tecnica che comunque un buon attore deve assimilare? ma qual'è la tecnica in un lavoro di emozioni? il mio metodo, che poi non è mio ma frutto di una contaminazione di molti maestri, è la mia risposta al teatro? spero che queste domande mi rimbalzino in continuazione, vuol dire che la ricerca non è finita e non cado nella meccanicità, nella ripetitività che non deve avere una professione come la mia.
il teatro è una ricerca personale, è un lanciarsi ogni giorno una sfida, raccoglierla, affrontarla, e magari cercare di superarla (non sempre è così) E' continuare a perdersi per poi ritrovarsi (quanto è vera questa legge del teatro).
Affrontare personaggi lontani o vicini per poter osservare la vita in un altro modo, per poter aver sempre un nuovo punto di vista.
ma cavolo vedo in questo modo allontanarsi troppo la tecnica, oppure la tecnica la si trova in questa ricerca?
che domande strane in questa nuova notte.
sapevo già il responso della serata, e serenamente, anche se mi spiace perdere chi non tornerà (ma per un fattore di affetto e di conoscenza professionale e umana) continuerò con chi rimarrà.
mi auguro però che come chiesto da Fabio, si rimanga in contatto continuo e costante, è utile e bello, perché il teatro è aggregazione, amicizia.
vi ho proposto la costruzione di spettacoli, spero questo vi abbia lasciato uno stimolo nuovo per proseguire insieme e affrontare una nuova curiosa inesplorata interessante avventura.
affrontatela con carica e serenità (sta parola la sto usando troppo dovrò smetterla) e vedrete scopriremo insieme nuove cose.
quanto a me, mi interrogo sempre su capacità e qualità, non per trovarne vanti o altro, semplicemente per un'etica morale. non voglio, e quindi nessuno le faccia, i vostri pensieri, anche perché li conosco! però voglio che sia un modo per voi di prendere questa professione (in qualsiasi modo la portiate avanti) con dubbi e certezze ogni giorno nel cassetto.
spero di regalarvi tanto quest'anno.
tra l'altro non è mai successo che tenessi un gruppo al terzo anno.... la cosa mi incuriosisce tanto.
vi preparerò dei bei seminari... dai Fede vedrai che sarà più semplice quest'anno!
per ora lascio al mio corpo un pò di riposo e alla mia mente un piacevole lavoro notturno.
ci sentiremo presto
parola di....
di
di
Andrea
martedì 23 settembre 2008
ULTIMO INDIZIO
La pizza si avvicina, e allora via all'ultimo indizio.
NON SOLO ALLIEVO MA ANCHE ATTORE
Allora vediamo cosa frulla nelle vostre testoline!!!!
NON SOLO ALLIEVO MA ANCHE ATTORE
Allora vediamo cosa frulla nelle vostre testoline!!!!
OPS DEVO FARE DELLE SCUSE
Ciao ragazzi,
devo farvi delle scuse!
Pensieri e Parole, sono parte del dialogo finale degli adolescenti che tempo fa avevo messo nel blog.
stavo riordinando i loro pensieri e li ho inseriti nel blog.... ma mi sono dimenticato di avvisarvi.
leggeteli e date le vostre impressioni come sempre, naturalmente adesso vi ho chiarito l'arcano mistero...
baci a tutti
devo farvi delle scuse!
Pensieri e Parole, sono parte del dialogo finale degli adolescenti che tempo fa avevo messo nel blog.
stavo riordinando i loro pensieri e li ho inseriti nel blog.... ma mi sono dimenticato di avvisarvi.
leggeteli e date le vostre impressioni come sempre, naturalmente adesso vi ho chiarito l'arcano mistero...
baci a tutti
lunedì 22 settembre 2008
PENSIERI E PAROLE
cavolo, ma che sta succedendo.
devo essere sincero, non ho capito fino in fondo tutto quanto.
e' stato così veloce, mi ha chiamato beppe, sono uscito di corsa e non ho nemmeno avuto il tempo per pensare a quello che stava succedendo.
ora però, però. cazzo sento che qualcosa non va , che qualcosa mi è crollato addosso.
non so nemmeno cosa pensare, ma perché?
si ma perché coa, non so nemmeno che le è preso a Lara!
però sento che non è il semplice malumore. c'è qualcosa di grosso.
e mi ha trascinato dentro insieme a lei senza volerlo. solo con quegli sguardi.
passiamo la nostra vita a fare cose semplicemente come automi che seguono una macchina standardizzata.
tutto quello che succede agli altri non importa, ti senti protetto da una sorta di barriera fatta di amici, amori, compagni.
tutto va bene, pensi, poi in un tempo che non è nemmeno calcolabile, in un tempo che si ferma e non va avanti tutto ti crolla. ti senti indifeso e inizi a provare la paura. paura di affrontare un mondo che a volte non è gentile con te
non la voglio lasciare sola, anche se non so neppure il motivo di questo stato d'animo.
voglio starle vicino, forse perché io vorrei persone vicine a me se fossi al suo posto.
c'è un gran paura, è la solitudine
davanti a quel fuoco, nel silenzio delle nostre voci, ho visto i miei amici,
cavolo che storia, ...................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................
è stato bello aiutarla, eravamo uniti..................................................................................................
è stata una bella prova ecco io.....................................................boh, nessuno parla, sono tutti in silenzio
io con mia madre non parlo, non ho mai parlato, le voglio bene però diciamo che mi vergogno, si insomma magari avrei anche voglia di dirle qualcosa, ma che ne so, mi blocco. mi tengo per me.
e' difficile affrontare alcuni argomenti con lei però le voglio bene anche se a volte sono un pò stronzo
forse dovrei chiamare mio padre. forse dovrei dirgli cosa mi fa veramente incazzare. forse. e dopo. quello forse fa paura. no è meglio lasciare le cose così. che bel cielo stellato stasera! chissà perché quando fa freddo il cielo è così limpido
porca merda lara che cazzo hai fatto! perché poi? non fare altre cazzate lara. dai ci siamo qui noi!!! spero l'abbia capito. ma io non riesco a risolverle il problema,merda non so nemmeno qual'è il problema. Mi sento anche una merda. non me ne sono accorto prima. che stronzo sono.
E' NOTTE...
Ciao!Questa mattina ho letto ciò che hai scritto e mi sono ritrovata in tutto quello che provi, che senti!Le lacrime...gardando il cielo (tutti i giorni), il luccichio del sole che bacia il lago, la voce dello scorrere dell'acqua, l'ascolto dell'infinito, il sorriso di uno sconosciuto, le parole di un amico...a volte mi sembra di non riuscire a contenere tutto ciò che sento...quei gesti quotidiani che pur ripetendosi sempre più o meno allo stesso modo con mio figlio e il mio compagno sono vitali, essenziali e se ci pensi non potresti vivere senza!
Tutto questo è incanto che attraverso gli occhi entra dentro me, penetra l'anima e riscalda il cuore!
Penso che nella vita non conti tanto ciò che fai ma molto come lo fai!
La vita può sembrare monotona, difficile da vivere quando si smette di guardare veramente il cielo, quando si smette di credere negli altri, quando si smette di affidare i propri sogni alle stelle, quando permettiamo che falsi valori soffochino la natura umana!
Ricordi la canzone "Emozioni"?La mia scelta non era casuale "Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere...e di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire...."!Le parole di questa canzone le sento dentro, mi descrivono un pò...e che emozione leggere i tuoi pensieri e scoprire essere lo specchio dei miei!
Tutto questo è incanto che attraverso gli occhi entra dentro me, penetra l'anima e riscalda il cuore!
Penso che nella vita non conti tanto ciò che fai ma molto come lo fai!
La vita può sembrare monotona, difficile da vivere quando si smette di guardare veramente il cielo, quando si smette di credere negli altri, quando si smette di affidare i propri sogni alle stelle, quando permettiamo che falsi valori soffochino la natura umana!
Ricordi la canzone "Emozioni"?La mia scelta non era casuale "Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere...e di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire...."!Le parole di questa canzone le sento dentro, mi descrivono un pò...e che emozione leggere i tuoi pensieri e scoprire essere lo specchio dei miei!
domenica 21 settembre 2008
DUE PIEDI
il tempo per conoscermi, per sapere chi sono è infinito
però molto velocemente scopro chi sono.
scopro di avere un corpo, e nel mio corpo scopro che ho due piedi.
sembrano inutili, ma non lo sono
tutto ciò che mi darà la vita partirà da loro.
loro si fermeranno ad osservare l'orizzonte,
loro mi metteranno in salvo correndo per fuggire da un pericolo
loro correranno quando sarò felice e non potrò contenere la gioia nel mio corpo
loro cammineranno tenendo il passo della persona che amo,
loro saranno inquieti quando qualcosa non vaù
loro salteranno per felicitarmi di una vittoria
loro mi faranno tornare sui miei passi per correggere gli errori
loro saranno la spinta coraggiosa per affrontare i miei sogni
due semplici piedi, che se ne stanno in silenzio, nel loro angolo
piccolo angolo più vicino alla terra
loro che sopportano la fatica, che si impolverano, che sentono il freddo e il caldo
loro che sudano.
non ci avevo mai pensato ma forse devo dargli più importanza

"La stagione dell'amore viene e va,i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempoche non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioniperdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersie gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore torneràcon le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempoche non tornerà, non ritornerà più."
F. Battiato
sabato 20 settembre 2008
E' NOTTE
Quante emozioni puoi vivere in una giornata?
ve lo siete mai chiesto?
mi accorgo giorno dopo giornoquanto sia difficile stare al mondo se vuoi viverlo intensamente.
vi è mai capitato di parlare di cose semplici e sentire gli occhi lucidi contenitori di un lago di lacrime e non saperne il motivo.
beh credo che questo avvenga quando parli e ti rendi conto che stai vivendo intensamente la tua vita e fatichi a contenere tutto quello che hai dentro.
ringrazio il teatro perché mi permette di creare il mio big bang, la mia esplosione di emozioni senza doverla fermare.
che bello parlare con le persone, ascoltarle, vivere insieme le loro emozioni, accoglierle come se fossero tue.
sto ripensando all'intensa giornata di oggi, carica di milioni di emozioni.
Voglio raccontarvela senza sapere nemmeno il perché, però mi piace sempre di più che il blog sia l'esplosione di chi siamo.
"Ti svegli la mattina, il tuo corpo non risponde, vorrebbe rimanere in quel caldo abbraccio delle coperte che ti protegge da queste prime gelide mattine. poi inizia la lotta, devi alzarti, allora corpo e mente iniziano la loro prima vera battaglia,; uno sforzo da lo slancio e sei fuori dal letto, intontito, rintronato. però senti le prime voci, voci calde , familiari, belle, tua moglie e tua figlia ti aspettano, stanno ultimando la preparazione per la scuola. poi esci porti la bimba a scuola e il freddo della mattina in un lampo si scalda con quel semplice bacio affettuoso senza interessi labbro contro labbro tra te e tua figlia. ti saluta per andare a scuola, la guardi e la vedi sparire nella sua vita. e la prima emozione ti ha contaminato, poi inizi, accendi il computer, organizzi la tua giornata, lo stress si avvicina. primo appuntamento, devo consegnare dei vestiti dimenticati quest'estate dai ragazzi in montagna. l'ansia di non veder arrivare consapevole che da li a poco avresti avuto un colloquio e non voler arrivare in ritardo. finalmente arriva il tuo corpo si rilassa, ok si riparte. arrivi al colloquio, dentro di te cresce il dubbio la paura di essere all'altezza di spiegare bene le cose. ce la fai, ti senti soddisfatto. E scopri anche che la persona al tuo fianco oggi ha voglia di aprirsi e di raccontarti la sua vita, rimani stupito, con un sorriso che speri non venga mal interpretato. esci contento, rientri a casa, e trovi il piccolo seduto sulla sua sdraietta che appena ti vede inizia a parlarti del suo mondo fatto di versi e suoni incomprensibili ma di grande significato (che paradosso vero?) provi così una sorta di piacere un integratore alla fatica quotidiana, un perché alla tua voglia di vivere. poi passi tra dolci arrabbiature, a soddisfazioni per il lavoro che stai facendo con i ragazzi, cose che non dirai mai a nessuno, non sono un vanto, ma senti di doverlo dire a te stesso. poi la giornata sembra volgere al termine. sembra perché ti ricordi di un'amica a cui avevi promesso un caffé. la chiami,, vai da le e parli, l'ascolti, parli l'ascolti parli l'ascolti e il tempo passa ma nn importa è bello prendersi cura a vicenda l'uno dell'altro. il tempo scorre per chi ha fretta, per chi non bada alla sostanza. il tempo si ferma nella sua dimensione per chi ha voglia di coonfidarsi di ascoltarsi. si ferma per poi tornare reale quando lo decidi tu, quando quello che vi siete detti vi basta. riprendi la macchina e ti rimetti in moto, questa volta vai a casa. ma torni con un sorriso, e la voglia di condividere il tutto con i tuoi cari. magari non racconterai proprio tutto, però li guarderai e ti sentirai vivo e loro lo percepiranno e non potranno far altro che sorridere con te. quei cari che a volte hai paura di trascurare, ma che ti sono sempre vicini e capiscono, comprendono e accettano perché sei tu, sei vero.
e così la giornata volge al termine, ma prima di lasciarsi andare nella dolce morbidezza della notte, decidi di condivierla in ub semplice blog, perché sai che chi leggerà coglierà l'essenza!"
buona notte
mercoledì 17 settembre 2008
CHE EMOZIONE
Ho letto le parole di Valentina e
si ho trattenuto le parole in me in silenzio. prima di scrivere le ho rilette.
belle, intense, piene.
poi ho sfogliato il blog e ne ho trovate altre di fede, mary, fabio, cinzia, elena eccetera.
da una parte sono felice di avervi trasmesso l'amore per qualcosa che è parte del mio essere.
una passione, un gioco, un lavoro, una sfida.
mi piace veramente leggere le vostre parole ma per come è stata la mia crescita, il mio percorso, mi fanno anche paura.
intendiamoci, io sono felicissimo se a ottobre alla riapertura dei corsi, voi sarete li tutti quanti pronti ad affidarvi a me ancora per una nuova esperienza, così come non me la prenderei se qualcuno lasciasse, ogni percorso deve seguire i suo fiume e a volte i fiumi si dividono per poi riunirsi più forti e carichi di energia.
cosa voglio dire... capisco la tua paura Valentina, però tempo fa mi trovai a fare la sscelta di cambiare scuola. avevo paura, paura di mettere in gioco le mie qualità. ho chiesto aiuto al mio maestro e lui in un certo modo se la è presa come un'offesa personale. non è stato bello. però quello mi ha fatto capire che il teatro è grande e va scoperto. io non vi bloccherò mai, anzi spingerò sempre perché possiate sperimentarlo ancora ed ancora di più. ricercatelo scopritelo, scavate a fondo.quello che avete vissuto con me è il teatro che io ho conosciuto, ma non è l'unico, anzi anch'io sono ancora alla ricerca.
spero veramente che tu possa affrontare un nuovo anno con noi Vale, o Cinzia, o Fede, o Fabio, o Elena, o Barbara, o Christian, o Alessia, o Roberto o Mary, ma quello che voglio imprimiate nella vostra mente è che se la scelta per difficoltà, o quant'altro vi porta per altre strade, potrò solo essere felice e osservarvi alla finestra sperando di aver alimentato bene quella fiamma che deve ardere dentro di voi e che vi porterà ad essere veri sul palcoscenico di legno o della vita.
vi abbraccio tutti e viaspetto alla pizzata... naturalmente
4° INDIZIO
beh il nostro dialogo Cinzia è interessante... potrei chiederti cosa serberà il mio futuro... ma è meglio vivere il presente che è già pieno di sorprese.
Anche se la tua visione è molto carina e l'adotterò certamente integrandola con la mia idea, non è proprio giusta la soluzione....
PUBBLICO SEMPLICEMENTE PUBBLICO
MA QUANTI INDIZI CI SONO????
No, non vi abbandono! Ho sbagliato a coniugare il verbo!Scusa!
Comunque adrenalina, parole sotto le stelle, luoghi non convenzionali...intrigante...allora:sarà un corso fisicamente e spiritualmente molto intenso perchè lo sarà dal punto di vista tecnico (adrenalina) - le drammaturgie saranno legate all'amore in tutti i suoi modi di mostrarsi all'uomo (parole sotto le stelle) - faremo un altro seminario (luoghi non convenzionali)... in questo momento mi manca la sfera magica e poi sono a posto...se volete vi scrivo l'oroscopo!
No, non vi abbandono! Ho sbagliato a coniugare il verbo!Scusa!
Comunque adrenalina, parole sotto le stelle, luoghi non convenzionali...intrigante...allora:sarà un corso fisicamente e spiritualmente molto intenso perchè lo sarà dal punto di vista tecnico (adrenalina) - le drammaturgie saranno legate all'amore in tutti i suoi modi di mostrarsi all'uomo (parole sotto le stelle) - faremo un altro seminario (luoghi non convenzionali)... in questo momento mi manca la sfera magica e poi sono a posto...se volete vi scrivo l'oroscopo!
3° INDIZIO
FARETE!!!!!
Perché noi Cinzia? tu ci hai già abbandonato???
no il teatro ce l'ho devono strapparmelo dalla pelle se vogliono togliermelo!!!!
3° INDIZIO
LUOGHI NON CONVENZIONALI
II INDIZIO
Cos'è non ti hanno dato il teatro e allora farete lezione all'aperto sotto le stelle?Romantico!A proposito di stelle e di luna, una cosa che mi sarebbe piaciuta fare l'estate scorsa e che non ho avuto il coraggio di proporre a chi di voi fosse stato interessato è quella di uscire una notte di luna piena, cercare un prato immenso e correre a piedi scalzi urlando al cielo!
martedì 16 settembre 2008
INDIZIO 2
Cara Cinzia,
puoi aver ragione, ma è un indizio giusto,
restringiamo il campo
PAROLE SOTTO LE STELLE
LE STELLE
Cara Elena,
innanzitutto, grazie per l'aiuto, anche se poco mi basta, e tranquilla non demordo, anzi ti dirò di più ho in serbo molte altre cose per gli adolescenti... perché vedi io continuo a vedre in voi grandi ricchezze (non economiche) e ho voglia di sperimentare conoscere.
pensate che dentro di me sta sempre più elaborandosi l'idea di uno spettacolo sulle dipendenze, ma devo essere psicologicamente e fisicamente pronto. e' un lavoro lungo però credo che anche questo possa aiutare molti giovani a comprendere determinate cose attraverso la scatola magica del teatro.
aperta e chiusa questa parentesi, volevo dirti GRAZIE, leggendo il tuo post ho immaginato quei luoghi che mi incuriosiscono un sacco.
ho invidiato le tue stelle, le ho invidiate perché immagino la tua sensazione vissuta anche da me non meno di un mese fa in sardegna disperso in mezzo a quei luoghi a volte dimenticati dall'uomo ma dove trovi l'essenza della vita.
e' bella l'esperienza che stai facendo fanne grande tesoro, e sono contento che ti manchi il teatro.
una volta vi dissi della fiamma che arde dentro di noi. credo che una volta accesa sia impossibile spegnerla (vero Cinzia?) ma credo anche che questa dovrebbe essere la fiamma per affrontare la vita come uno spettacolo, unico irripetibile pieno di buchi neri dove perdersi per poi ritrovarsi.
grazie farò tesoro delle tue parole
andrea
BENTORNATI... ERA ORA CHE RIPRENDESSIMO VITA!
MI MANCATE TANTO!
A me adrenalina basta eccome! Già aprire il blog e vedere i messaggi m stringe lo stomaco, v sento sempre più vicini! Nn vedo l'ora di vedervi!Meravigliosa Elena grazie per le tue parole e le tue foto, noi t aspettiamo e con il blog siamo sempre più vicini! Tanti baci
Come sapete in questo momento mi trovo dall'altra parte dell'oceano da circa un mese. Adesso è notte e ho deciso di scrivervi. Ho già inviato qualche mail, ma purtroppo non ho gli indirizzi di tutti voi, quindi ho deciso di scrivere qualcosa anche sul blog (consigliata anche da andrea).
E' un'esperienza fantastica che sentivo il bisogno di provare e che ogni giorno mi regala momenti indimenticabili. Questo primo mese è passato abbastanza velocemente e mi sto abituando sempre più alla vita canadese. Ho un sacco di impegni con la scuola (molto, molto diversa dalla nostra), le nuove persone che sto conoscendo, le nuove abitudini (a volte molto bizzarre...)
Spesso riesco a sentirmi leggera, libera. E' una sensazione davvero particolare, ma che merita di essere vissuta. Tre mesi lontano da tutto significa avere tempo per sé stessi, per sentirsi, per scoprirsi meglio, vivere liberi, per conoscersi completamente. Cambiando tutto quello che normalmente ti circonda riesci vedere chi sei veramente, non sei condizionato da quello che la vita ti impone ogni mattina, sei in un ambiente totalmente diverso e sei costretto a rivelarti e a metterti in gioco.
L'orizzonte sembra non finire mai, gli spazi sono veramente infiniti, si vede la terra che tocca il cielo, è indescrivibile. E' per me la rappresentazione naturale della libertà, non l'avrei mai immaginato. Spesso prima di dormire mi concedo un po' di tempo per guardare le stelle in questo cielo immenso come non l'ho mai visto e pieno di stelle. L'inquinamento luminoso è così basso che sono riuscita a vedere veramente le costellazioni.
Nonostante questa avventura quotidiana, non posso non sentire la vostra mancanza. La sera mi piace ripensare a tutti i momenti passati insieme durante lo scorso anno, le paure, l'ansia, la fiducia, il seminario, le risate, tutto... Mi manca più di quanto pensassi, una parte di me ha davvero bisogno di teatro anche adesso.
Vi penso, vi abbraccio, ciao,
Elena
ps. provo a mettere qualche foto...spero di non combinare disastri con il blog...
lunedì 15 settembre 2008
MANCA POCO A SCOPRIRE LA NOVITA'
COSA HA IN SERBO INTRECCI QUEST'ANNO?
MOLTE COSE E SE CI SARAI PER TE E' PRONTA LA PRIMA SORPRESA
INDIZIO:
1 METTE ADRENALINA!
PER ELENA (NN ME NE VOGLIATE MA E' L'UNICO MODO PER COMUNICARE CON LEI)
CIAO ELENA,
spero vada tutto bene, immagino la bella esperienza che stai vivendo e un pò tutti ti invidiamo.
naturalmente in modo positivo.
qui la vita prosegue tranquillamente. prestissimo partirà il nuovo anno teatrale con grandi novità, che per ragioni ovvie (potrebbero leggerlo gli altri e nn è più una sorpresa) nn ti preannuncerò. te lo dirò a breve e spero che i tuoi compagni lascino in questo blog le loro considerazioni.
nn chiedermi neppure chi ci sarà, non lo so!!!!
mi piacerebbe, se riesci, lasciassi su queste pagine uno sguardo sulla tua esperienza!
una volta portai in scena Novecento di A. Baricco, e in un passaggio descriveva l'emozione di un paesaggio, l'emozione di un mondo nuovo che si srotola davanti agli occhi. essendo tu una musicista, lui disse:
"E' come un pianoforte che srotola davanti a te milioni e milioni di tasti bianchi e neri, dove la musica che puoi suonare è infinita" (sono andato un pò a memoria ma il senso era questo)
che paradiso è il mondo nn trovi... puoi cambiare paesaggio semplicemente girando lo sguardo!
comunque oltre a ciò avevo bisogno di chiederti un favore. ti ricordi del progetto documentario che presentai a induno quest'estate?
spero di si, avrei bisogno di contattare il tuo amico per ripresentare il progetto, in modo che insieme a lui possa trovare più gente possibile. era un personaggio interessante e credo possa aiutarmi a trovare più contatti possibili per iniziare.
seconda domanda, tu conosci le altre persone che erano presenti alla riunione????
se si come faccio a contattarle????
terza domanda, se hai contatti di messanger di ragazzi di induno spargi la voce???
considerazione finale: Ma in che paese vivi????? non riesco a contattare i ragazzi, nn c'è un luogo di ritrovo! in giro per il paese non vedi giovani!!!!!
e' deprimente non trovi????? dove vi nascondete che vi vengo a cercare?!?!?!?!?!
scusami se ti ho disturbato in questa tua esperienza. però è stata l'occasione per scriverti, così tu rispondi e anche gli altri saranno felici delle tue notizie
un abbraccio
andrea
domenica 10 agosto 2008
MONTAGNA

Un colore nuovo;
un'aria fresca.
apri la finestra, la giornata comincia. indossi un pail, l'aria
fresca è pungente.
esci dal rifugio caldo e accogliente, ma che ti disturba, hai voglia di evadere d
a quella prigione senza sbarre che ti divide dal tutto.
apri la porta esci, ti siedi su un sasso. guardi e ascolti. al tuo fianco c'è una donn

a. tedesca, olandese, poco importa. a gesti mi chiede di guardare in alto.
La in cima al pizzo stella c'è suo marito, scivolato fuori dal letto a notte fonda per andare a toccare l'infinito. Non capisco molto dei particolari, ma non importa, il mio sguardo ora è perso verso quella cima.
alta, bella, piena di luce. Provo invidia, vorrei essere co
n loro in cima a quel colosso. non so perché.
Poi lo sguardo vaga, e le voci sono solo suoni di una musica fatta dalla natura.
dal monte vedi avvicinarsi dle mucche. richiamate dall'uomo o forse dal profumo del caffè tostato.
poi radunate le tue cose (zaini, sacco a pelo.... e i ragazzi) parti per lasciare quel luogo incantevole e tornare a valle. i primi passi sono in silenzio. nessuno parla, tutti ascoltano. salutano la loro esperienza nuova e semplice non fatta da livelli da superare a suon di botte con i pollici, o gare sfegatate; no salutano l'esperienza e la soddisfazione di essere arrivati anche loro a toccare il cielo con un dito. non so se questo è il pensiero che hanno in serbo con se ma mi piace pensarlo. E poi via, una discesa mozzafiato dove gusti il panorama perfetto.

e quando gusti l'idea amara che tutto stia svanendo ecco passare velocemente una marmotta. Si ferma sotto un sasso, e tu a esclamare "una marmotta" come fosse un ringraziamento alla fatica. e il tuo rumore la spaventa e la fa fuggire.
ma non importa, nella vita è più bello ricordare che possedere. in montagna non puoi possedere, puoi ricordare.
e allora cammini, cammini, e ancora cammini. ogni passo la civiltà si fa vicina e il paradiso più lontano. rocce, sentieri sgaruppati, prati immensi, aria fresca, mucche
al pascolo, fontane d'acqua ghiacciata, foto ricordo, bosco fitto, strada casa.
sei arrivato alla fine, ti siedi a terra, la fatica ora si fa sentire. e tra risate e racconti finisce un viaggio. finisce una parte di viaggio. tanti ancora sono pronti ad incominciare, e chissa se quel pizzo stella (anche se il nome non è dei migliori ndr) un giorno potrà essere raccontato

venerdì 8 agosto 2008

Cammini qualche ora,
vedi il cielo cambiare continuamente
tu sei stanco ma lui non si ferma
fa scivolare le nuvole sulla sua tavolozza.
E viene sera e poi notte
e tu ti ritrovi in un silenzio bellissimo.
la voce del tuo io
e la natura
in un'incredibile dialogo che nemmeno tu,
forse, riesci a comprendere.
sei circondato dal buio più scuro.
solo ombre intorno a te
ombre di montagne che ti ricordano quanto sei piccolo
e fragile. un soffio e non ci sei più
un passo e sei in cima al mondo.
poi alzi lo squardo e sopra i tuoi occhi lo spettacolo più incredibile.
una volta celeste che ti dondola nella tua notte.
cammini con i ragazzi al buio. non usi nemeno le torce.
vuoi far parte anche tu del buio della natura.
parli ridi, tremi dal freddo e scopri la bellezza
della voce, di un respiro o di una risata.
godi questi attimi e ringrazi di essere arrivato dove sei.
e poi la notte rapisce i tuoi occhi tutto deve essere oscurità
dormi e il risveglio è fatto di un'aria nuova, fresca.
ti alzi e lo spettacolo che pensavi fosse arrivato al massimo, è pronto ancora a sconvolgerti e così ecco che la luce del mattino ti regala l'immagine del paradiso.
(FINE PARTE PRIMA)
altro non vedi che la notte
mercoledì 6 agosto 2008
DEDICATA A TUTTI VOI...
NOTTE DI LUNA
Era come se il cielo, pacato,
avesse baciato la terra,
così che di lui, tra lo splendore
dei fiori, la terra dovesse sognare.
Una brezza passava tra i campi,
le spighe dondolavano appena,
piano i boschi sussurravano
nella notte di stelle serena.
Larghe le sue ali
spiegò la mia anima,
per i campi quieti volò
come se andasse a casa.
Era come se il cielo, pacato,
avesse baciato la terra,
così che di lui, tra lo splendore
dei fiori, la terra dovesse sognare.
Una brezza passava tra i campi,
le spighe dondolavano appena,
piano i boschi sussurravano
nella notte di stelle serena.
Larghe le sue ali
spiegò la mia anima,
per i campi quieti volò
come se andasse a casa.
venerdì 11 luglio 2008
MISSIONE
Per interrogarci
chi siamo gli uni per gli altri
nell'ambiente sociale del teatro
per sciogliere i nodi
che conducono alla miseria
per stenderci
attraverso il tavolo del pubblico
come portate ad un banchetto
per metterci in moto come un vortice
che trascina in azione lo spettatore
per accendere i motori segreti del corpo
per attraversare il prisma
ed emergere come arcobaleno
per insistere che ciò che accade
nelle prigioni importa
per gridare "non in mio nome"
nell'ora dell'esecuzione
per spostarsi dal teatro alla strada
e dalla strada al teatro
questo è ciò che il Living fà oggi.
Ed è quello che ha sempre fatto.
Quello che ho riportato è un "pensiero poetico" di Hanon Reznikov, attore storico del Living Theatre, un teatro di tipo "sociale", soprattutto di "denuncia", nato in America agli inizi del Novecento ad opera di Beck Julian e Judith Malina.
Gli spettacoli venivano preparati in teatro e poi portati in strada, nelle carceri, negli ospedali...mi piace l'idea di un teatro che "si sposta" dal teatro alla strada per poi tornare in teatro, mi piace il "pensiero poetico" espresso da Reznikov.
chi siamo gli uni per gli altri
nell'ambiente sociale del teatro
per sciogliere i nodi
che conducono alla miseria
per stenderci
attraverso il tavolo del pubblico
come portate ad un banchetto
per metterci in moto come un vortice
che trascina in azione lo spettatore
per accendere i motori segreti del corpo
per attraversare il prisma
ed emergere come arcobaleno
per insistere che ciò che accade
nelle prigioni importa
per gridare "non in mio nome"
nell'ora dell'esecuzione
per spostarsi dal teatro alla strada
e dalla strada al teatro
questo è ciò che il Living fà oggi.
Ed è quello che ha sempre fatto.
Quello che ho riportato è un "pensiero poetico" di Hanon Reznikov, attore storico del Living Theatre, un teatro di tipo "sociale", soprattutto di "denuncia", nato in America agli inizi del Novecento ad opera di Beck Julian e Judith Malina.
Gli spettacoli venivano preparati in teatro e poi portati in strada, nelle carceri, negli ospedali...mi piace l'idea di un teatro che "si sposta" dal teatro alla strada per poi tornare in teatro, mi piace il "pensiero poetico" espresso da Reznikov.
giovedì 10 luglio 2008
PENISERI
dovrei fare molte cose, sono indietro in un sacco di faccende.
però stasera nn ho molta voglia!
ho aperto il blog solo per il piacere di farlo, ed ra sto scrivendo per piacere.
non c'è un pensiero composto nella mia mente, forse non c'è mai stato.
d'altronde gli artisti salgono su un treno al volo, e poi scoprono tutto.
non scelgono mai treni preconfezionati dove si sa già tutto.
un bel treno da costruire!!!
il copione scritto sulle pareti... e scritto rigorosamente a mano (per affetto verso Valentina che sostiene che le parole scritte su computer alla fine nessuno sa dove vanno)
scenografie fatte con le poltrone.
il pubblico fatto dalla natura
insomma uno spettacolo da costruire, uno spettacolo che può chiamarsi addirittura vita!
uh ecco, se non saliamo su di un palco il teatro lo possiamo fare nel nostro spettacolo migliore, la nostra vita!
insomma, è irripetibile come qualsiasi data di uno spettacolo
è affascinante perché aspetti sempre quello che accade dopo
è una ricerca, perché la vita non la scopriremo mai abbastanza
dobbiamo dargli il ritmo
cercare gli animali giusti
scoprire l'archetipo di noi stessi
e poi via in scena! nella speranza che il sipario non cali mai
notte a tutti
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