INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

mercoledì 18 febbraio 2009

ESSERE per AVERE

E' sera, stanno per arrivare in teatro, chissà cosa viaggia nei loro pensieri.
li aspetti in quel luogo affascinante, aspetti che arrivino tutti, uno dopo l'altro. 
parlano tra loro, si raccontano le cose che desideravano dirsi da una settimana a questa parte. 
poi siamo pronti, salgono sul palco, sotto le luci della ribalta, luci che però non hanno ancora un senso... o meglio danno solo atmosfera al teatro ma non ancora alla scena.
parli e loro ti ascoltano. inizi a lavorare, un lavoro intenso un'attenzione ai particolari, una voglia di essere su un palco a raccontare per raccontarsi.
pronti su un palco a scegliere quella strada impervia e intricata, quella strada spaventosa e affascinante, pronti a fare teatro ad essere teatro.
fiducia, apertura, serenità, dono, impegno, sudore, rabbia, gioia, tutti elementi che costruiscono il lavoro dell'attore messi su un palco per regalare qualcosa di grande.
e la serata è volata via tra sguardi, voci, silenzi, movimenti. 
ho chiesto al mio corpo di essere e lui è stato!
E' stato tutto quello che volevo
Il corpo mi ha chiesto di ringraziarlo
L'ho ringraziato
teatro= una preghiera dell'anima
bel lavoro bravi
buona settimana
andrea

venerdì 13 febbraio 2009

ERRORI

Ascolto vasco, era un pò che non lo sentivo e l'ho ripreso perché poi... boh.
evidentemente devo ascoltare parole che ti lasciano immergere in pensieri sereni e 
profondi e credo che alcune parole del VASCO ti mettano in questa condizione 
mentale
no cinzia non ti preoccupare non hai nessuna colpa, non l'ha il gruppo questa volta.
credo proprio di aver fatto un errore di egocentrismo. credo che ho levato davanti a 
me il percorso del gruppo e messo in primis la messa in scena.
ho semplicemente sbagliato! questo errore non toglie di torno la vostra messa in scena
anzi, la fa più vicina alla ricerca! ho semplificato il lavoro e non era in linea con me e 
quindi con la vostra scelta di continuare un lavoro con Andrea con il mio teatro, con la mia passione
ascoltavo le vostre parole lunedì sera ed evidentemente non posso esserne stato distaccato
capisco le vostre paure e i vostri dubbi, forse quest'anno non vi ho ancora dato
quell'energia che desiderate, spero di migliorare, anche per una questione etica e morale ma sopratutto umana
questa era la mia paura... che posso dare ad un terzo anno di percorso? una mancanza di fiducia mia nelle mie capacità
so che vi fidate e che se continuate e perché credete che io possa darvi molto, ve ne ringrazio di ciò
ma faccio questo mestiere e ogni giorno mi interrogo sulle mie capacità.
non è così scontato che fare un lavoro per passione ogni tanto non ti metta in difficoltà
la difficoltà è il lottare con il tuo lato critico e te stesso quotidianamente per capire se ciò che fai
è buono è giusto è all'altezza.
sto lavorando a immagini sullo spettacolo, spero lunedi di darvi un quadro chiaro. certo è
che voi tutti dovrete leggervi attentamente la parte centrale dello spettacolo anzi diciamo la fine del primo
il secondo e terzo atto.
non imparate a memoria, gustatevi la scena, estrapolate tutte le emozioni, spogliate il testo
insieme lo costruiremo e ci lavoreremo.
buona notte e buon week a tutti

PS: carina l'idea di un gruppo teatrale che si costituisca tra di voi... la cosa mi piace prendetela in considerazione

lunedì 9 febbraio 2009

IL CAPOCOMICO

"il capocomico" è un personaggio indispensabile alla drammaturgia "sei personaggi in cerca d'autore" perchè senza sarebbero solo 6 personaggi che portano in scena il loro dramma e quindi non verrebbe perseguito il reale fine di questa drammaturgia pirandelliana ovvero non arriverebbe allo spettatore il "messaggio"di questa drammaturgia nascosto nelle battute dei personaggi molto sottile,bello,vero ed intenso!
Quello che volevo dire questa sera non è che non voglio fare il capocomico ma che quel lavoro di "scavare dentro noi stessi per far capire al pubblico la nostra esigenza di raccontarci" il capocomico non lo può fare perchè il personaggio non lo richiede!Il personaggio capocomico non fa parte dai "6 personaggi in cerca d'autore" non ha la loro stessa esigenza, è fuori dal loro dramma e non è nemmeno consapevole del suo dramma di essere uomo e non personaggio...comunque vada per il capocomico, serve ai sei personaggi!

mercoledì 4 febbraio 2009

Sì, l'ho ripercorso a dicembre!
Cosa intendi dire con...non ti farai fregare dai "paletti"?...

leggere

Avete mai provato a far risalire alla luce quelle pagine lontane del blog.
la nascita,
le prime impressioni,
i punti di vista
il continuo cambiamento
la voglia di esprimersi
è bello e interessante.
io ho provato e ho gustato nuovamente quegli attimi passati, credo che un giorno stamperò il tutto in una sorta di libro. un vademecum,  un diario di bordo, una crescita personale nel viaggio interminabile dell'arte.
vado a leggere nuovamente pirandello... serve rileggere rileggere rileggere mostra nuove chiavi di lettura e non ti farai fregare dai "paletti"

martedì 3 febbraio 2009

SPLEEN

Quando il cielo basso pesa come un coperchio
sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
e abbracciando tutto il cerchio dell'orizzonte
dispensa un giorno nero più triste della notte;
quando la terra diventa un'umida cella,
e la Speranza come un pipistrello
sbatte contro i muri la sua timida ala
e contro il soffitto marcio picchia la testa;
quando la pioggia svolge i suoi lunghi nastri
come le sbarre d'una prigione enorme,
e in silenzio un popolo intero di ignobili ragni
nei nostri cervelli viene a tessere le reti,
campane all'improvviso furiosamente scattano
e verso il cielo lanciano un terribile lamento,
come spiriti erranti e senza patria
che ostinati si mettono a gemere.
E lunghi funerali, senza tamburi e musica,
sfilano lentamente nella mia anima;
la Speranza vinta, piange, e l'Angoscia, atroce e dispotica,
mi pianta sul cranio piegato il suo vessillo nero.

Charles Baudelaire

lunedì 2 febbraio 2009

"...Lo spettacolo è finito
ed anche la magia.
Ora, signori, addio,
ma siate umani:
salutate col batter delle mani
questa nostra fatica
e il dio della poesia!"

William Shakespeare