INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

lunedì 28 aprile 2008

AH CHE BELLO IL CONFRONTO

bene, ringrazio le vostre considerazioni.
Ok proverò a smorzare i toni di Alban. sul fatto di salvare Laura è un appiglio televisivo che mi serviva. lo trovavo interessante e curioso salvare la vita ad un altro quando sai che la tua è finita.
hai ragione Cinzia, l'argomento è molto ampio, ma quando parliamo di immagini, dobbiamo restringere sempre i tempi. comunque ho sbagliato a scrivere, non è proprio un corto quanto più un documentario. e come dicevo a Valentina, c'è tutta la parte antecedente che non ho ancora scritto a computer, anche se già esiste (ahime a volte 12 ore di sole non bastano per fare tutto). a breve lo riceverete e continueremo a rispondere anche se potete buttare suggerimenti su ciò che stiamo dicendo.
grazie andrea

PS: non lo so ma credo che la quantità di tempo non sia il giusto metro di misura. forse veramente con chi non conosciamo riusciamo a vedere il nostro problema, forse una parola di uno sconosciuto può fare più male ed essere più considerata rispetto al pregiudizio che abbiamo verso le persone che ci vogliono realmente bene. non so se mi sono spiegato, ma a volte ci coccoliamo sul fatto che i nostri cari  ci regalino molte attenzioni e allora facciamo di tutto per mantenerle alte, non capendo che così non facciamo altro che accrescere il nostro male.
non lo so magari farnetico. ditemi voi

2 commenti:

cinzia ha detto...

Hai ragione quando dici che le parole di uno sconosciuto ci aiutano veramente a guarire da un male, non a caso lo "psicologo" è uno "sconosciuto", non un amico nè un familiare...è che continua a sembrarmi troppo facile, mi sa un po' di miracolo...io non sono più un adolescente ma se da donna mi trovassi in una situazione che mi fa soffrire tanto da arrivare al suicidio, non so se riuscirei a parlarne subito con qualcuno, neppure con chi mi ha salvato la vita, probabilmente gli direi "Grazie" (e magari neanche sinceramente)ma non una parola di piu', non riuscirei a riderci sopra (...IMITA...) e a dire altro, non so neppure se riuscirei ad ascoltare...mi sembra improbabile che dopo un atto estremo come un tentativo non riuscito di suicidio possa essere un dialogo a cambiare da subito qualcosa, ma questo è solo una mia opinione...

Anonimo ha detto...

Bhè gia il fatto che si parli di tentativo forse vuole dire che nn ha proprio voglia di arrendersi. Concordo però con Valentina nn è da anoressico essere così lucido, credo, per sentito dire e per letture, che siano presi da una sorta di egoismo, in cui loro e il loro problema sono al centro del mondo.
E' bello il dialogo tra i ragazzi e soprattutto lo scambio tacito di richiesta di aiuto.
Io nella mia ado di richieste d'aiuto ne ho fatte tante ma venivano prese tutte come "... vuole sempre essere al centro dell'attenzione..." e nn è facile andare avanti da sola...
Sono contenta che Laura alla fine liberi il suo fardello, i ragazzi nn meritano che gli adulti scarichino su di loro i propri errori!