INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

mercoledì 23 aprile 2008

" Odio dover sempre lottare,sempre. è come se vivessi scomparendo, come stare in un deserto..stanco,assetato,affamato.Ho sentito dire che in una situazione del genere si possono avere dei miraggi,magari un ruscello..lo raggiungi e scopri che in realtà era solo un'allucinazione e non hai raggiunto niente, solo hai fatto qualche passo in più verso la vecchiaia.
Odio dover fare i conti con me stesso. Sarebbe più semplice scomparire,lasciare che tutto accada senza che niente e nessuno ti osservi,ti giudichi,si prenda gioco di te.
Non fidarti di nessuno,vivi con te stesso e per te stesso,raccogli ciò che gli altri perdono , mettilo in tasca e usalo quando ne hai necessità.
Facile dirlo,ancora di più pensarlo,ma all'atto pratico , come è da secoli , è sempre difficile,spesso impossibile.
Facile stare male,meglio stare male.Quando stai male niente può peggiorare la situazione,stai male e qusto è il massimo. Abituarsi al dolore non è da folli,da pazzi,da matti,da come volete chiamarli.Abituarsi al dolore e alla solitudine è vivere. "

Giornata triste.

23 Aprile , 22.02
Christian.

1 commento:

Valentina ha detto...

AI TUOI PIEDI
Mi sono inginocchiato ai tuoi piedi
o forse è un'illusione perchè non si vede
nulla di te
ed ho chiesto perdono per i miei peccati
attendendo il verdetto con scarsa fiducia
e debole speranza non sapendo
che senso hanno quassù il prima e il poi
il presente il passato l'avvenire
e il fatto che io sia venuto al mondo
senza essere consultato.
Poi penserò alla vita di quaggiù
non sub specie eternitatis,
non risalendo all'infanzia
e agli ingloriosi fatti che l'hanno illustrata
per poi ascendere a un dopo
di cui sarò all'anteporta.
Attendendo il verdetto
che sarà lungo o breve grato o ingrato
ma sempre temporale e qui comincia
l'imbroglio perchè nulla di buono è mai pensabile
nel tempo,
ricorderò gli oggetti che ho lasciati
al loro posto,un posto tanto studiato,
agli uccelli impagliati,a qualche ritaglio
di giornale,alle tre o quattro medaglie
di cui sarò derubato e forse anche
alle fotografie di qualche mia Musa
che mai seppe di esserlo,
rifarò il censimento di quel nulla
che fu vivente perchè fu tangibile
e mi dirò se non fossero
queste solo e non altro la mia consistenza
e non questo corpo ormai incorporeo
che sta in attesa e quasi si addormenta.
EUGENIO MONTALE