INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

domenica 25 gennaio 2009

WEEKEND DI TEATRO

Eccomi, tra le note di Enaudi a lasciare su questa carta virtuale le parole che ho racchiuso insieme alle emozioni di questi ultimi giorni sempre fuori per quell'amato teatro.
E' stato bello vivere questi giorni di teatro. la cosa affascinante è che anche se si ripetono non saranno mai uguali. nuove persone, nuove storie, nuove emozioni. 
Eccolo il mondo dell'arte, capace di trasportarti verso sentieri lunghi a volte impervi ma sempre molto affascinanti.
il viaggio dell'arte ti conduce alla riscoperta di quello che la società odierna non ti concede più. riscopri le persone. 
CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE CONOSCERE
ridere scherzare parlare ascoltare
mangiare bere sudare
lavorare concentrarsi aiutarsi
ecco che altro posso dirvi che ho conosciuto persone meravigliose, mi hanno fatto un semplice ma bellissimo regalo. una scarpa... con dedica.
loro mi hanno scritto una cosa che dovrebbe restare mia, ma che invece ho voglia di condividere (spero non me ne vogliano), perché mi ha fatto un immenso piacere ed va ancora ad aggiungere particolari alla domanda PERCHE' FACCIAMO TEATRO, e COSA E' IL TEATRO
"Perché uno spettacolo non è fatto solo da chi va in scena... ma anche da chi ti apre le porte e ti accoglie tra le sue braccia all'arrivo... grazie per il lodevole scambio di energie"
E' energia il teatro, un'energia che trasmetti e ti trasmettono... e la cosa affascinante è che non costa nulla ed è incredibilmente infinita senza alcun bisogno di trovare fonti alternative. 
E' energia perfetta e pulita che si autorigenera.
parole e corpi, favole e vita reale
grazie a tutti... alla prossima emozione

1 commento:

Valentina ha detto...

(scrivo qui perchè non posso pubblicare)



UNA BUSSOLA
Tutte le cose sono parole della lingua
In cui Qualcuno o Qualcosa,notte e giorno,
scrive quell’infinito guazzabuglio
che è la storia del mondo. Nel suo vortice

passano Cartagine e Roma,io,tu,lui,
la mia vita che non capisco,quest’agonia
di essere enigma,caso,criptografia
e tutta la discordia di Babele.

Dietro il nome c’è quel che non si nomina;
oggi ho sentito gravitare la sua ombra
su questo ago azzurro,lucido e lieve,

che verso il confine di un mare tende il suo zelo,
con qualcosa di un orologio visto in sogno
e qualcosa di un uccello addormentato che si muove.

JORGE LUIS BORGES

..“Dietro il nome c’è quel che non si nomina;”
i testi su cui abbiamo lavorato in questi anni,non hanno mai raccontato novità per il pubblico -di amanti e assassini è pieno ogni quotidiano giornaliero- ma una cosa è sapere che esistono (in un luogo mai troppo determinato e a noi del tutto estraneo) un’altra è vedere provare sentire
.. da una parte c’è il saper dare un significato alla parola in astratto, dall’altra l’accorgersi cosa seriamente essa implica(ovvero,quello che non si nomina).

..”oggi ho sentito gravitare la sua ombra”
ho ripensato a cosa ero all’inizio di questi anni di teatro e cosa sento ora di poter fare quando sono su un palco con voi:
“Questa penombra è lenta e non fa male;
scorre per un mite pendio
e assomiglia all’eternità.”
Grazie immensamente a voi e grazie ad Andrea.

Valentina