INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

mercoledì 26 novembre 2008

SCUSATEMI

Scusatemi!E' che oggi sono in crisi!Mi vergogno un pò mentre scrivo perchè metto a nudo le mie debolezze e da buon Ben questo mi pesa!Forse è la mia parte di Gus che spinge e urla!Non sono così forte come sembra, non lo sono mai stata questa è la verità anche se chi mi stà vicino dice il contrario!Sono una donna, una persona adulta e il mondo, per questo, mi chiede di essere come non sono, come non sento!Non mi è importato mai più di tanto ma adesso comincio a dubitare!Forse dovrei smettere di sognare, di pensare troppo a tutto, di credere di poter cambiare qualcosa e vivere con i piedi ben saldi a terra!Sono grande ormai!Non posso adempiere alla consegna data da Andrea perchè mi manca lo strumento corpo...mi succede questo:fuori dal teatro, nel quotidiano questo mio stato fisico non mi fa saltare di gioia ma riesco ad essere paziente, a dirmi che non è niente di grave che passerà e non mi preoccupo del tempo che ci vorrà!Sono serena!Quando sono in teatro tutto assume un valore diverso:stò male!Il non poter lavorare mi fa stare male e mi ritrovo a cacciare giù quel nodo che sento in gola, a cercare di spegnere quello che mi brucia dentro con una risata!Io sto benissimo con voi ed è davvero bello quello che mi dite e come mi fate sentire e anche per questo provo un senso di colpa perchè vorrei contraccambiare, vorrei donarmi come dicevo durante una lezione...non posso fare teatro come piace farlo a me, in modo totale, questo mi fa stare male!Non importa se fra due settimane sarà diverso, io provo rabbia e voglio "fare" adesso!Ho scritto tutto di getto e in parte piangendo... tutto questo è uno sfogo,irrazionale sfogo, prendetelo come tale...la sfida in questo momento è "lo pubblico o non lo pubblico?"...a cosa e a chi serve?Giù la maschera, lo pubblico

2 commenti:

Valentina ha detto...

Fantastica Cinzia,sono contenta che tu sia entrata e ti sia sfogata..davvero,immagino la difficoltà. Cinzia,non devi voler essere forte se questa non è la tua natura, sei splendida così come sei..basta guardare la profondità dei tuoi occhi. Non sono in grado di consigliare qualcosa,ho imparato soltanto che è necessario piangere ,credere di non farcela per poi riuscire a tornare.
“Che m’importa che tu sia saggia,sii bella e sii triste; le lacrime al viso aggiungono un fascino come il fiume al paesaggio,ravviva i fiori la burrasca”
Un abbraccio forte,forte
Valentina

Mary ha detto...

Dolce Cinzia, ho un gran bisogno della tua presenza, sei indispensabile proprio così, come sei e mi sorprende ogni volta la nostra somiglianza; rispecchi esattamente ciò che spesso agita anche il mio animo...

Ti diro' di più, anch'io non riesco a trovare qualcosa da raccontare...e non mi manca l'aiuto del corpo...
Forse avrei troppe cose da dire e non so da dove partire.
Si, giù la maschera...in questo momento non ho voglia di pensare...voglio VIVERE!
La mia mente è come una piccola biblioteca in cui finalmente, dopo anni, sono state aperte le finestre: è entrata la luce...ed il vento...freschissimo, che ha messo tutto sottosopra...la materia prima c'è e sarà bellissimo rimettere pian piano tutto in ordine, in un ordine tutto mio e tutto nuovo!
Il problema rimane...entro lunedì troverò il "libro" giusto per avere qualcosa da raccontare?