INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

martedì 25 novembre 2008

LUNEDI 24 NOVEMBRE 2008

 Il teatro è uno dei pochi baluardi rimasti in cui, ciò che si è vissuto e provato non può essere eliminato con un semplice "cancella". 
cari ragazzi, vi scrivo questa sera con questa bellissima frase che ci ha lasciato Valentina nei suoi commenti.
nessuno potrà cancellare nulla della nostra esistenza della nostra ricerca del nostro essere.
non possiamo cancellare il teatro, possiamo solo nasconderlo e non andarlo a vedere perché ci direbbe quella verità che oramai siamo abituati a nascondere dietro a maschere perfette mancanti di essenza, quell'essenza che il teatro ci tiene viva ogni giorno.
il lavoro anche se faticoso e pieno di dubbi continua a regalare sorprese, come il viaggio al "buio" da voi intrapreso che ha raggiunto un equilibrio bellissimo, lo spazio era perfetto in tutte le sue misure. il corpo comunicava e si muoveva nell'infinito dando ad ogni respiro un motivo d'essere. 
e' difficile mantenere l'ascolto, ma continuate così e vedrete che piano piano migliorerete, è questione di allenamento. non è solo un corso è un workshop spero si dica così. una palestra!
Forza elena, non ti preoccupare di quello che è successo gioca con noi, vedrai che troverai l'armonia e la bellezza del gioco del tuo teatro. noi siamo qui pronti ad accoglierti e coccolarti perché ti vogliamo tanto bene. fai il passettino, lo sai a cosa vai incontro e lo so TI PIACE! altrimenti non saresti tornata giusto???
Cinzia, rispondo al tuo dubbio, giustificato! si lavoriamo sul corpo, tutto parte sempre da li, il chiedervi di scrivere la storia, è solo la volontà di aiutarvi nell'avere chiaro in testa la voglia e l'esigenza che la vostra storia è importante. mi serve che voi la conosciate nei minimi dettagli! mi è sembrato non aveste chiaro in testa la storia e così vi siete persi facilmente. la storia parte dal corpo, dal corpo che ascolta, dal corpo che sente l'energia, dal corpo che c'è, è presente e vuole starci, dal corpo che segue la spirale insieme agli altri corpi. dal corpo che ascolta e vuole essere ascoltato, e per essere ascoltato deve avere qualcosa da raccontare. non dovete imparare a memoria la vostra storia dovete solo averla chiara e messa sul blog è un modo perché anch'io la possa conoscere e aiutarvi in questa fitta rete.
un abbraccio

1 commento:

Valentina ha detto...
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