INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

mercoledì 19 novembre 2008

LUNEDI' 16 NOVEMBRE

cosa devo dire. un bel lavoro di ricerca partito subito.
destabilizzante subito ma che spero dia buoni frutti.
nel teatro portiamo dentro la nostra vita e nella nostra vita portiamo dentro il teatro.
può spaventare e essere motivo di mille omande. ma è il fuoco sacro dell'essere umano
brucia quando soddisfi te stesso!
ma il caldo, scioglie e se scioglie svela i la ti di noi stessi, quelli che magari non vorremmo portare alla luce.
il teatro ci ha fato faticare, fare fare e poi fare e poi ripetere ancora per trovare l'onda da cavalcare.
ma non è facile giusto?!?!?!?!?!?

5 commenti:

mazzinga ha detto...

sicuramente dara buoni frutti,siamo un gruppo un po decimato ma forte ,che sa aiutarsi e alla fine sara spettacolo come sempre,non sara facile ma voglio provarci e spero di provare come sempre una grande emozione un abbraccio a presto

Anonimo ha detto...

e bravo Fabio che è riuscito a pubblicare un commento!

Fa sempre paura essere vulnerabili, ma scopri l'essere meraviglioso che è in te, quello che ama vivere di emozioni contro un mondo che ti dice che chi piange è debole, che ama incondizionatamente contro chi t dice di nn fidarti di nessuno perchè c'è sempre qualcuno che tenta di fregarti.
Noi siamo fortunati chiudiamo una porta, un sipario e via si vola, liberi nel viaggio dell'anima!
A volte nn mi sento all'attezza ma è così destabilizzante ciò che si prova che, come una droga, non puoi più farne ameno!
ciao

Mary ha detto...

Non c'è molto altro da aggiungere...le vostre parole sono quelle giuste, esprimono esattamente il nostro vero essere e il nostro sentirsi vivi, uniti e in "costruzione"!
Io sono un minimo "risultato"(anche se non è il termine esatto!) di questa ricerca e di questo cammino. Ma non sono arrivata...sono solo continuamente in crescita...con la grandissima differenza che ho trovato un cammino, una percorso da seguire.
Non é stato assolutamente semplice (e non lo sarà nemmeno da adesso in avanti), però é una sensazione bellissima riuscire a mettere a nudo la propria anima, scoprire la vera essenza del nostro essere e partire, o ripartire, per il viaggio della vita, con una nuova forma e la consapevolezza che non sarà mai una forma fissa, bensì sempre in evuluzione.
E come sempre...GRAZIE A VOI!

Valentina ha detto...

Non solamente su di voi cadono macchie di buio;
Il buio gettò le sue macchie anche sopra di me,
Quello che avevo fatto meglio mi sembrò scialbo e sospetto,
I miei grandi pensieri,così li supponevo, non erano angusti
in realtà?
Non siete voi soli a conoscere che cosa sia il male,
Anch’io sono uno che seppe che cosa era il male,
Anche io ho lavorato a maglia l’antico nodo delle
contraddizioni,
Ho ciarlato, mentito, arrossito, mi sono offeso, ho rubato,
invidiato,
Ho avuto astuzie, rabbie, libidini, desideri brucianti che
non osavo confessare,
Sono stato volubile, ingordo, vanitoso, furbo, futile,
malevolo, vigliacco,
Il lupo, il porco,il serpente, non mancarono in me,
L’aspetto ingannevole, la frase frivola, il desiderio adultero
non mi mancarono,
Odi, rifiuti, rinvii, bassezze, poltronerie, niente di questo
Mi mancò,
Fui uno come gli altri, ebbi i giorni e la sorte degli altri,
Voci limpide e forti di giovani, vedendomi passare o
avvicinarmi, mi chiamarono col nome più familiare,
Sentii sul collo le loro braccia, stando in piedi, e il
noncurante abbandono della carne, quando sedevo,
Vidi molti che amai per la strada, sul ferry-boat,in
pubbliche riunioni,e non ho detto loro una parola,
Vissi la stessa vita degli altri, lo stesso vecchio ridere,
rosicchiare, dormire,
Rappresentai la parte che sempre richiama l’attore o l’attrice,
La stessa vecchia parte che è come noi la creiamo, grande
quanto vogliamo,
O piccola quanto vogliamo, o grande e piccola insieme.
WALT WHITMAN

..ciò che destabilizza in questo tipo di lavoro è il sentire, in maniera autentica la vicinanza di altri esseri umani,eppure vivendo nell'epoca dell'"ipercomunicazione",dovremmo esserci abituati.Come ogni altro eccesso questa 'comunicazione esagerata' ha portato a un impoverimento con il risultato che i rapporti tra le persone,da umani sono diventati 'virtuali'. Il teatro è uno dei pochi baluardi rimasti in cui, ciò che si è vissuto e provato non può essere eliminato con un semplice "cancella".
Valentina

cinzia ha detto...

Un pò in ritardo ma eccomi qui!Vale hai trovato parole anche per me!Condivido il tuo pensiero!Le parole di W. Whitman mi hanno investita perchè esprimono molto come mi sento e mi vedo in questo periodo della mia vita quindi in quel pensiero cambierei solo il tempo dei verbi da passato a presente!Credo voglia dire essere profondamente umani con pregi sì ma più difetti e debolezze!