INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

martedì 21 ottobre 2008

So,so you think you can tell (...)

" Che cosa più del corpo, se non la mente, può costringere la nostra libertà a una stasi senza tempo? " . Questa è la prima frase che ho scritto sul quadernino che Andrea ci aveva dato appena arrivati a Campodolcino. Inoltre, sulla copertina dello stesso, c'era una frase " Se dovessi spiegare tutto con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. Bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si da nell'atto d'amore " tratta da Grotowsky,questa frase mi ha fatto riflettere a lungo.
Non sono in grado di affrontare quest'anno di teatro con voi. Non me ne vogliate,ma a causa di eventi strani accaduti negli ultimi mesi,mi sono reso conto di non potere più darmi con estrema fiducia. La causa non siete certo voi,al contrario devo ringraziarvi per tutte le emozioni che mi avete fatto scorrere in corpo. A te, Fede/B. per essere stata la mia complice nei momenti di difficoltà e di felicità; a Fabio che mi ha insegnato più di quanto lui stesso crede, a Vale , Cinzia , Elena, Barbara.. anche ad Andrea,che mi ha insegnato quanto poteva. " Non fermarti presso nessun maestro,non considerare definitiva nessuna acquisizione,perché ciò che va cercato è il tutto.. " . Spero di ritrovarvi presto, ognuno con la bellezza che lo distingue.
Con affetto,
Christian

1 commento:

Valentina ha detto...

Lassù sulla terra che stormisce circondata da ampi boschi cammina lentamente alto e bianco l’uomo entro un vapore azzurro sempre fiutando i bianchi venti del bosco. Attraversa la terra che sa di cantina e ride e piange.
EGON SCHIELE

(EMMA:Non ha importanza. È tutto passato.)

XCIII. A UNE PASSANTE
La rue assourdissante autour de moi hurlait.
Longue,mince,en grand deuil,douleur majesteuse,
Une femme passa,d’une main fasteuse
Soulevant,balancant le feston et l’ourlet ;

Agile et noble,avec sa jambe de statue.
Moi,je bouvais,crispé comme un extravagante,
Dans son œil,ciel livide ou germe l’ouragan,
La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.

Un éclair..puis la nuit! –Fugitive beauté
Dont le regard m’a fait soudainement renaitre,
Ne te verrai-je plus que dans l’éternité ?

Ailleurs,bien loin d’ici!trop tard!jamais peut-etre!
Car j’ignore où tu fuis,tu ne sais où je vais,
O toi que j’eusse aimée, o toi qui le savais !
CHARLES BAUDELAIRE

(EMMA:Ti ricordi?Cioè ti ricordi?)
Io spero di no. È sufficiente chiudere il cerchio,ritornare all’inizio e cancellare.

(..)Non resta la malinconia
lontana d’un bene che fu?
Ma neppur quella rimane,
piccola donna! Il ricordo
giorno per giorno scompare:
il cuore è sempre più sordo
ai miseri casi lontani.
E forse un giorno, domani,
se t’incontrassi per via,
quest’anima mia, che si duole
in tanta malinconia,
per la sua piccola amica
ritroverebbe a fatica
gelide e rare parole.


(..)Sai tu che cos’è la tristezza?
Io guardo la mia giovinezza
sorgere a un tratto su questo
mondo, vigile e viva,
come l’infermo mal desto
dall’incubo che l’atterriva
vede che il cielo è di rosa,
ed un’angoscia affannosa
lo stringe, poich’egli ignora
se sia il tramonto o l’aurora.

O donna, la mia giovinezza
è forse un tramonto: ogni giorno
qualcosa non fa più ritorno,
qualche idolo nuovo si spezza.
Non si spezza, no: si dissolve
col tempo, non si sa come:
non ne rimane che il nome
e un po’ di misera polvere.
Il tempo sgretola, annulla
regolarmente entro me
quello che trova, finché
non ne rimanga più nulla.
Da questo perenne pensare,
da questo perenne soffrire
si può sperar di guarire?
Si può sperare d’amare?
Io sento che non si può
mai più guarire; lo sento:
da questo strano tormento
non si guarisce: lo so.
S’annida in te a tradimento
quando agisci e quando riposi:
è come la tubercolosi
cronica del sentimento.
CARLO VALLINI

(EMMA:Sai benissimo quello che voglio dire.)
..non rispondere non è una mia prerogativa:le parole possono ferire,ma il silenzio fa molto peggio.

(VLADIMIRO Non possiamo farci niente
ESTRAGONE Hai voglia di agitarti
VLADIMIRO Restiamo quelli che siamo.
ESTRAGONE Hai voglia di dimenarti.
VLADIMIRO Il fondo non cambia.)
Teatro dell’Assurdo:assurdo perché reale.

Valentina
“(..)je n’y suis plus et je n’y serai plus jamais.(..)