INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

giovedì 25 settembre 2008

PENSIERI

Eccomi qui nuovamente davanti a questo piccolo schermo cercando di da vita ai miei pensieri dopo una piacevole serata passata in vostra compagnia.
il teatro è una ricerca interessante, ogni giorno comprendi che stai lavorando, e che per farlo hai bisogno della gente, perché devi immergerti nelle loro vite, abitudini, pensieri! 
ma il teatro non è un'arte che può avere un solo insegnante, non è un percorso preconfezionato che può darti una persona.
e allora partite con serenità, io desidero proprio questo. desidero che la vostra ricerca sia libera, che il vostro percorso non incontri ostacoli umani che possano rallentare la crescita professionale.
ma cosa insegnare? questa domanda anche stasera mi rimbalza dentro la mente. e' giusto il percorso che vi sto facendo affrontare, forse questa ricerca allontana un pò troppo dalla tecnica che comunque un buon attore deve assimilare? ma qual'è la tecnica in un lavoro di emozioni? il mio metodo, che poi non è mio ma frutto di una contaminazione di molti maestri, è la mia risposta al teatro? spero che queste domande mi rimbalzino in continuazione, vuol dire che la ricerca non è finita e non cado nella meccanicità, nella ripetitività che non deve avere una professione come la mia. 
il teatro è una ricerca personale, è un lanciarsi ogni giorno una sfida, raccoglierla, affrontarla, e magari cercare di superarla (non sempre è così) E' continuare a perdersi per poi ritrovarsi (quanto è vera questa legge del teatro).
Affrontare personaggi lontani o vicini per poter osservare la vita in un altro modo, per poter aver sempre un nuovo punto di vista. 
ma cavolo vedo in questo modo allontanarsi troppo la tecnica, oppure la tecnica la si trova in questa ricerca?
che domande strane in questa nuova notte.
sapevo già il responso della serata, e serenamente, anche se mi spiace perdere chi non tornerà (ma per un fattore di affetto e di conoscenza professionale e umana) continuerò con chi rimarrà.
mi auguro però che come chiesto da Fabio, si rimanga in contatto continuo e costante, è utile e bello, perché il teatro è aggregazione, amicizia.
vi ho proposto la costruzione di spettacoli, spero questo vi abbia lasciato uno stimolo nuovo per proseguire insieme e affrontare una nuova curiosa inesplorata interessante avventura.
affrontatela con carica e serenità (sta parola la sto usando troppo dovrò smetterla) e vedrete scopriremo insieme nuove cose.
quanto a me, mi interrogo sempre su capacità e qualità, non per trovarne vanti o altro, semplicemente per un'etica morale. non voglio, e quindi nessuno le faccia, i vostri pensieri, anche perché li conosco! però voglio che sia un modo per voi di prendere questa professione (in qualsiasi modo la portiate avanti) con dubbi e certezze ogni giorno nel cassetto.
spero di regalarvi tanto quest'anno.
tra l'altro non è mai successo che tenessi un gruppo al terzo  anno.... la cosa mi incuriosisce tanto.
vi preparerò dei bei seminari... dai Fede vedrai che sarà più semplice quest'anno!
per ora lascio al mio corpo un pò di riposo e alla mia mente un piacevole lavoro notturno.
ci sentiremo presto
parola di....
di
di
Andrea

1 commento:

Valentina ha detto...

Non so..io mi perdo tutti i giorni,sia in quel che mi circonda che nella mia testa..
in fondo non bisogna chiedersi se la strada che scegliamo di intraprendere sia giusta o meno,poichè non esiste una risposta..non intendo che vi è una risposta relativa,a seconda delle inclinazioni di ciascuno..dico che ciascuno è portato a determinate scelte a da ciò che gli è stato destinato..e paradossalmente è proprio questa nostra (quasi) 'non scelta' a portarci a porre delle domande..è come quando si viene spinti dal vento,ad un certo punto non si capisce più se è la sua brezza a farci avanzare,o se siamo noi ad andare avanti, senza accorgercene,forse, senza neppure volerlo..e dopo un po',guardandosi indietro,si scopre che il nostro agire ha una sua continuità,una sua logica..senza spiegazione..
Buona notte..
Valentina