INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

domenica 10 agosto 2008

MONTAGNA






Un colore nuovo;
un'aria fresca.
apri la finestra, la giornata comincia. indossi un pail, l'aria
  fresca è pungente.
esci dal rifugio caldo e accogliente, ma che ti disturba, hai voglia di evadere d
a quella prigione senza sbarre che ti divide dal tutto.
apri la porta esci, ti siedi su un sasso. guardi e ascolti. al tuo fianco c'è una donn
a. tedesca, olandese, poco importa. a gesti mi chiede di guardare in alto. 
La in cima al pizzo stella c'è suo marito, scivolato fuori dal letto a notte fonda per andare a toccare l'infinito. Non capisco molto dei particolari, ma non importa, il mio sguardo ora è perso verso quella cima.
alta, bella, piena di luce. Provo invidia, vorrei essere co
n loro in cima a quel colosso. non so perché. 
Poi lo sguardo vaga, e le voci sono solo suoni di una musica fatta dalla natura.
dal monte vedi avvicinarsi dle mucche. richiamate dall'uomo o forse dal profumo del caffè tostato.
poi radunate le tue cose (zaini, sacco a pelo.... e i ragazzi) parti per lasciare quel luogo incantevole e tornare a valle. i primi passi sono in silenzio. nessuno parla, tutti ascoltano. salutano la loro esperienza nuova e semplice non fatta da livelli da superare a suon di botte con i pollici, o gare sfegatate; no salutano l'esperienza e la soddisfazione di essere arrivati anche loro a toccare il cielo con un dito. non so se questo è il pensiero che hanno in serbo con se ma mi piace pensarlo. E poi via, una discesa mozzafiato dove gusti il panorama perfetto. 
e quando gusti l'idea amara che tutto stia svanendo ecco passare velocemente una marmotta. Si ferma sotto un sasso, e tu a esclamare "una marmotta" come fosse un ringraziamento alla fatica. e il tuo rumore la spaventa e la fa fuggire.
ma non importa, nella vita è più bello ricordare che possedere. in montagna non puoi possedere, puoi ricordare.
e allora cammini, cammini, e ancora cammini. ogni passo la civiltà si fa vicina e il paradiso più lontano. rocce, sentieri sgaruppati, prati immensi, aria fresca, mucche
 al pascolo, fontane d'acqua ghiacciata, foto ricordo, bosco fitto, strada casa.
sei arrivato alla fine, ti siedi a terra, la fatica ora si fa sentire. e tra risate e racconti finisce un viaggio. finisce una parte di viaggio. tanti ancora sono pronti ad incominciare, e chissa se quel pizzo stella (anche se il nome non è dei migliori ndr) un giorno potrà essere raccontato


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