SCENA 01
ESTERNO GIORNO
SCUOLA ELEMENTARE
Entrata di scuola! La ragazza parla con le amiche! Decide di bigiare!
Parla con le amiche.
* Ciao_______, tutto bene?
* Si dai, a parte il sonno mostruoso che ho
* Vai tra siamo tutti messi male stamattina
* Che palle però, in questo periodo vorrei sparire per un po’ sono troppo stressata
* A chi lo dici, poi sti debiti di merda. Che palle devo venire anche a luglio mi sa.
* In effetti. Cazzo la prof di mate. Ma non doveva stare a casa una settimana
* Seee la prof, solo per il gusto di interrogare è guarita al volo
* Oh raga io non ho studiato, pensavo non ci fosse.
* Ma sai cosa dicono, dicono che a casa abbia scoperto il marito con un’altra
* Ehm beh, ha ragione, povero marito guarda come è messa!
* Ma te li immagini
* No dai! Solo in classe puzza di brutto
* Comunque secondo me è tornata a scuola per non pensarci
* Beh un po’ a me dispiace
* A me sinceramente non me ne frega niente. Mi importa solo che sfigata come sono oggi mi interroga e mi becco il debito anche con lei
* Ma no vedrai che sarà in aria e non interrogherà nessuno
* E se bigiassimo
* Ma dove vai
* Andiamo al sacro monte a prendere il sole o in un bar, dai spariamo un po’ di cagate, prendiamo in giro la prof e ridiamo come delle sceme
* No senti, poi con sto fatto che ti segnano le assenze in internet
* Va beh ma le dici che c’era sciopero
* Io ho l’interrogazione di storia e non posso saltarla
* Voi
* No senti noi andiamo
* Siete delle cacasotto. Non avete le palle! Beh io non entro
* Ma dai non fare la scema, tanto non interroga
* No no, non rischio, me ne vado ai giardini a farmi un giro, magari mi becco qualcuno
* Ci vediamo all’una!
* ok
SCENA 2
ESTERNO GIORNO
Alban arriva a scuola a tesata bassa, è perso tra i suoi pensieri, si scontra con Laura, lui cade a terra lei non lo considera nemmeno. Lui c’è abituato, si sente invisibile. Sta a terra un po’, e noi vediamo Laura che mette il casco, accende il motorino e se ne va. Suona la campanella lui si alza ed entra a scuola
SCENA 3
ESTERNO GIORNO il parco
Lei arriva al parco, spegne il motorino, girovaga per il parco
E’ spensierata, ascolta l’ipod. Gioca sull’altalena
SCENA 3BIS
INTERNO GIORNO la classe
Lui guarda fuori dalla finestra. Si sente il rumore della classe e del prof che spiega
LEZIONE DI STORIA
Non sono più me stesso, ho provato a farmi accettare. Ho provato a non pensare al giudizio degli altri. Ma non ce la faccio. Mi chiamano stecchetto. Compagni di merda
Fra oggi si gioca a pallone vieni
No devo andare in centro mi becco con valentina
Non ci credo
Si, mi piace una cifra, magari oggi me la faccio
Vai tra allora, chiamo qualcun altro
Chiama ____________
Ma sei scemo lo stecchetto! Non giochiamo a bowling
Mi considerano uno sfigato. Per farmi accettare ho anche fumato le loro robe. Che pirla che sono. Me ne vado da tutti da questi amici ipocriti
SCENA 4
Alban è tranquillo sul tavolo, continua a osservare fuori, poi di scatto, con un movimento rapido, si alza spostando il banco e attraversando la classe. Apre la finestra e ci sale sopra.
Me ne vado perché non la penso come gli altri, perché i miei genitori non accettano chi sono
Me ne vado lontano da tutti. Solo. Ho deciso di farla finita, è troppo dura. Gli altri non ce la fanno non reggono il passo. Devo aiutarli io. Sparisco per sempre. Non hanno nemmeno voglia di lottare. Certo non do loro molti spazi, ma loro sanno solo compatirti.
Me ne vado perché non ho il coraggio di lottare
Sento un grido forte è la voce di Laura. Riprendo sul suo primo piano, è spaventata, piange, la camera si allarga e vediamo un signore adulto che sta amoreggiando con una ragazzina nel parco. E’ il padre di Laura
LAURA: Papà!
SCENA 6
ESTERNO GIORNO STRADA
L’ambulanza passa a sirene spiegate su una strada secondaria
SCENA 7
ESTERNO GIORNO STRADA
Laura corre verso il motorino, si mette il casco non lo allaccia, sale e parte sgommando. Il motorino va per strada, non va molto dritto.
Nel viaggio partono le foto che ricordano a Laura i periodi felici con suo padre.
Laura: Mi hai raccontato balle per
tutta la vita, sono cresciuta
con principi che nemmeno tu
rispetti
Non me l’aspettavo da te. Sei
una merda. Ed io sto male
Mi hai chiesto di non
parlare… va bene.. no che non
va bene, me lo devo far
andare bene, ma mi sto
ammalando e tu non lo
capisci. E’ colpa tua stronzo
Perché pensavo che non
potesse accadere a noi? Che
stupida sono. Non voglio più
avere rapporti con te
SCENA 8
ESTERNO GIORNO INCROCIO STRADA
Il motorino incrocia una macchina, sulla macchina nel finestrino dietro vedo il volto di Alban che guarda fuori. Davanti due figure, un uomo e una donna.
SCENA 9
INTERNO GIORNO CAMERA DA LETTO
Lui osserva dalla finestra di camera sua! Poi si sdraia a terra spegne la luce è completamente assente
SCENA 10
INTERNO GIORNO GARADGE
Si alza la porta del garage e vedo la ragazza seduta sullo scouter. Il padre entra con la macchina, spegne il motore, scende e inizia a dialogare con la figlia, finisce in una litigata
* Ciao tesoro, come mai sei qui
* Silenzio
* Perché non parli, forza dimmi ho capito qualche problema con qualche ragazzino vero
* Il ragazzino sei tu
* Scusa
* Dov’eri stamattina
* Al lavoro
* Si bravo come io ero a scuola
* Non capisco
* Eri al parco con una ragazzina, cosa avrà vent’anni meno di me vero?
* Amore ma cosa stai dicendo
* Stai zitto, stamattina non sono andata a scuola ho bigiato, si bigiato, va bene!!
E ti ho visto stavi amoreggiando al parco con quella p
* LE TIRA UNA SBERLA
C’è un interminabile silenzio
* Lei è con la mano sulla faccia, piange
* Scusa, non volevo
* LEI SI DIVINCOLA E SE NE VA
SCENA 11
INTERNO GIORNO CAMERA DA LETTO
La porta della camera si apre e nell’angolo c’è seduta la ragazza. Ha un maglione largo???
Entra il Padre continua la loro discussione
* Scusami, non volevo è stato solo istinto
Ecco vedi Non so perché. So che è successo, non l’avevo pensato. Un giorno l’ho vista ed è successo.
Ho sbagliato lo so, ma cosa vuoi capire tu.
Hai solo 16 anni. Come puoi comprendere. Il lavoro, lo stress quotidiano, può succedere a tutti.
* Sei uno stronzo
* Ma chi sei tu per poter giudicare. Hai tutto servito su un piatto d’argento.
Vuoi le cose te le danno.
Devi solo alzarti e passare una giornata.
I tuoi problemi non sono niente a confronto dei miei.
Devo far quadrare tutto al lavoro, con la mamma con voi.
E a me chi ci pensa.
Mi è successo, basta ora è finita cosa vuoi, un errore dopo vent’anni può starci no
* No che non può starci! No!
E i miei problemi sono importanti ma a te che te ne frega, a te importa la vent’enne
* Bene, vedo che non arriviamo da nessuna parte.
* Ma dove vuoi arrivare, devo dirti che ti perdono. No non lo farò
* Beh, allora figlia mia sei ad un bivio. Ora devi crescere. Io so di aver sbagliato e so che non rivedrò più quella donna
* Cazzo è una ragazza
* Va bene quella ragazza. Ma tu adesso devi fare una scelta.
O rovini la nostra felicità
* L’hai già rovinata tu
* No non ancora, la mamma non sa niente!
* Ma la mia oramai è rovinata
* Scegli allora.
O lasci tutto chiuso in un cassetto oppure rovina tutta la famiglia.
Ma sappi che allora è colpa tua
* Non puoi chiedermi questo
* Scegli
SCENA 12
INTERNO GIORNO CAMERA DA LETTO
La stanza è buia, si accendono due luci. Ci sono i due ragazzi, uno sdraiato e una seduta accovacciata
SCENA 13
INTERNO SERA SALA DA PRANZO
A tavola c’è un piatto di pasta fumante. Ci sarà un passaggio temporale, stesso piatto ma vestiti diversi e il tavolo ogni giorno sempre più disordinato
SCENA 14
INTERNO CAMERA DA LETTO
La madre entra in camera da letto. Si siede e le accarezza i capelli. Cerca di parlare con lei. Ma rispetta il suo silenzio. Se ne va preoccupata
MAMMA: Cos’hai amore. Sei strana, sono giorni che non mangi. Sai che qualsiasi cosa puoi dirlo a me. Non preoccuparti, lo risolviamo insieme
LAURA: (pensiero) no mamma, questa volta non posso dirtelo. Devo soffrire in silenzio
La mamma esce e chiude la porta, buio
SCENA 15
INTERNO CAMERA DA LETTO
La porta si apre e viene accesa la luce. Vediamo Nicolin che entra e dialoga con toni accesi con alban
SCENA 16
ESTERNO ORATORIO
Ci sono i ragazzi che giocano tranquillamente. Arrivano gli animatori e iniziano a parlare
E’ UNA SFIGATA
PERCHÉ È UNA SFIGATA, HA UN PROBLEMA, SAPETE QUAL È?
MA SE NON LO SA NEMMENO LEI IL PERCHE’
CI DEVE ESSERE ALMENO UN MOTIVO
SECONDO ME NON E’ CONSAPEVOLE DI QUELLO CHE LE SUCCEDE
DEVE ESSERE SUCCESSO QUALCOSA
IO SO CHE QUANDO STAI MALE E’ COME SE QUALCOSA TI RIMANE DENTRO E NON TI LASCIA STARE, E TI VERGOGNI DI TIRARLO FUORI CON GLI AMICI
PERO’ E NOSTRA AMICA IO NON DEMORALIZZO NON MI ARRENDO, VADO AVANTI
IO MI SONO STUFATA DI DARE SUPPORTO
CI PROVI E CI RIPROVI MA NON PUOI SALVARLA
UNA DA SOLA NON BASTA BISOGNA ESSERE PIU PERSONE
L’ALTRO GIORNO UN RAGAZZO A SCUOLA HA TENTATO IL SUICIDIO SI E’ BUTTATO DALLA FINESTRA NON E’ COSI’ SCONTATO CHE NON LO FACCIA ANCHE LEI
CERCHIAMO DI STARLE VICINO
SI PERO’ QUANDO IO AVEVO UN PROBLEMA LEI SI E’ VISTA BENE DAL CHIEDERMI CHE AVEVO, ANZI SE NE E’ ANDATA VELOCEMENTE
CERCHIAMO DI PARLARGLI E DI FARLE CAPIRE CHE HA BISOGNO
MA SE APPENA CI AVVICINIAMO SI CHIUDE E NON CI CALCOLA
DOBBIAMO CREARE UNA SITUAZIONE DOVE LEI E’ COSTRETTA AD AFFRONTARCI
PERCHE’ NON CE NE ANDIAMO AL MARE NELLA CASA DELLE SUORE TRE GIORNI, SECONDO ME LI CI DIVERTIAMO UN MONDO E LE PUO’ FAR BENE
SI DAI ORGANIZZIAMO
SCENA 17
Partenza con il Pulmino dall’oratorio
SCENA 18
Casino sul pulmino
SCENA 19
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Alban è in spiaggia da solo, sta guardando il mare, arriva un pulmino con tanti ragazzi. Scendono di corsa dal pulmino e iniziano a giocare in spiaggia.
Alban: Ho paura! Paura perché ho un problema! Qualcosa mi blocca. Mi mangia! Paura della realtà credo.
Soffri quando sai di essere sbagliato
ARRIVO
Che palle ma il silenzio non c’è più!
SCENA 20
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Il gruppo dei ragazzi sta giocando lui riordina le sue cose, si alza e se ne va via.
SCENA 21
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Mentre Alban va via si scontra camminando con Laura che sta camminando persa verso la riva del mare. I due si scontrano e c’è uno scambio di sguardi.
SCENA 22
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Laura va a sedersi nel posto dove era seduto precedentemente Alban guarda l’orizzonte. I ragazzi continuano a giocare, c’è chi fa il bagno.
Scorrere del giorno fino all’imbrunire
SCENA 23
ESTERNO STRADA GIORNO
Lui sta camminando per strada, solitario, lo seguiamo andare via verso l’orizzonte
Alban: Ho fatto questa foto in aeroporto un’ora prima della partenza, prima che mio zio partisse, quando è arrivata l’ora del decollo ho sentito dentro di me una malinconia enorme! Non riuscivo a pensare che mio zio fosse partito per l’america! Non ho mai trovato una persona speciale come lui. Mi faceva sentire unico e grande. Se avevo problemi o ero nei giù di morale lui era sempre lì, prono ad ascoltarmi.
Rideva sempre, non era mai triste, era più bambino di me. Faceva più disastri e casini lui di tutta l’umanità. E’ fantastico. Non lo dimenticherò mai. Lo posso sentire quasi sempre su msn… ma averlo qui è tutt’altra cosa… mi manca…
SCENA 24
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Lei sta scrutando l’orizzonte e ascoltiamo il suo pensiero.
Laura: Mi hai chiesto di non parlare… va bene.. no che non va bene, me lo devo far andare bene, ma mi sto ammalando e tu non lo capisci. E’ colpa tua stronzo
Perché pensavo che non potesse accadere a noi? Che stupida sono. Non voglio più avere rapporti con te
SCENA 25
ESTERNO SPIAGGIA SERA
Particolare sull’alta marea
SCENA 26
ESTERNO SPIAGGIA ALBA
Particolare della bassa marea
SCENA 27
INTERNO CASA SERA
Alban è a casa seduto a tavola, sentiamo la madre che parla e lo invita a mangiare. Le sue mani sono ai lati del piatto e non toccano la forchetta.
Viene inquadrato solo il piatto e le mani, poi la camera stringe sul piatto.
Mamma: tesoro, forza devi mangiare, io non so più che fare, to male anch’io lo capisci. Ti prego. Ti prego mangia
SCENA 28
INTERNO SALA DA PRANZO SERA
La scena parte dal piatto in primo piano per poi allargarsi. Siamo nella sala da pranzo con tutti i ragazzi. Si stanno divertendo. Laura è impassibile e il suo piatto è ancora li intatto. Non lo ha toccato
SCENA 29
INTERNO SALONE SERA
E’ una serata di festa, tutti si stanno divertendo, c’è chi fa cabaret, chi canta, chi balla. In mezzo a questo caos vediamo lei solitaria in un angolo che guarda fuori dalla finestra
SCENA 30
INTERNO CAMERATA NOTTE
Tutti stanno preparandosi per andare a dormire. Laura sale nel suo letto e ni rannicchia lateralmente.
Si spengono le luci
SCENA 30 31
INTERNO CAMERATA NOTTE
Nel silenzio della notte vedo un’ombra alzarsi, uscire dalla stanza e chiudere la porta. Laura è sull’uscio di casa seduta a terra si sta mettendo le scarpe. Si alza e va verso la spiaggia
SCENA 32 33 34
ESTERNO SPIAGGIA NOTTE
Ritrovo Alban seduto nello stesso punto del pomeriggio sdraiato che osserva le stelle. Arriva Laura, non lo vede, va dritta verso il mare entra in acqua e si butta. Lui osserva la scena poi quando vede lei che vestita si getta in acqua si alza e corre sulla spiaggia, si toglie i vestiti e si butta nel mare
Alban: E questa che ci fa in giro di notte
Ora che c’è silenzio! Speriamo solo sia da sola
Oh ma che fa
Cazzo
Ehi sei impazzita
Fermati
O merda
Aiuto! Aiuto! Aiuto!
SCENA 35
ESTERNO SPIAGGIA NOTTE
Alban e Laura sono seduti in riva al mare, davanti ad un falò. Non si guardano. Laura ha addosso un telo mare che la avvolge e osserva le fiamme del fuoco. Alban guarda il mare.
Alban: Cavolo hai un bel coraggio
Laura:(silenzio sguardo nel vuoto
Alban: E anche un buon motivo
Laura: SILENZIO
Alban: Beh, in fondo chi non farebbe un bagno di notte fonda vestito! Io una volta ho messo anche il cappotto, il cappello e gli occhiali da sole
Laura: SORRIDE
Alban: Tranquilla non voglio sapere nulla! Però oh, mi hai fatto prendere uno spavento
Laura: SILENZIO
Alban: Tremi hai freddo immagino, tieni
Sai amo venire qui la notte! Mi sento protetto
Il mondo sembra sia immobile e non ti chieda nulla
Ho paura del mondo! Mi sento oppresso
Mi sono ammalato, sono un anoressico
Laura: LO GUARDA
Alban: Anche i maschi si ammalano, è strano ma è così. Sai che è da molto tempo che non parlo con qualcuno. Forse lo faccio perché domani no ti vedrò più, o perché tu puoi risolvere ancora i tuoi problemi mentre io no.
O forse perché non conoscendomi non puoi preoccuparti di me
Sai non credo di farcela sono molto stanco
Sto cercando il silenzio della mia anima
Laura: Volevo morire (SILENZIO) volevo fare un dispetto a mio padre! Mi ha dato un peso insopportabile da tenere per me. L’ho visto con un’altra donna
Mi ha chiesto di non dirlo a mia madre, di tenere questo segreto. Di non rovinare la famiglia! Io… come se l’errore fosse mio. Non riesco a reagire, a decidere cosa è meglio, e sto male
Alban: Si sta sempre male quando si decide, poi il dolore passa, non ti accorgi più di cosa ti accade
E rischi di trovarti senza una via d’uscita
Laura: Ma io l’avevo trovata la via d’uscita! Perché mi hai fermata
Alban:Perché ti ho fermata!
Perché l’acqua era fredda
Alban e Laura: Ridono
Alban: Vieni ti faccio vedere perché ti ho fermata
SCENA 35BIS
ESTERNO SPIAGGIA ALBA
Laura e Alban, sono in un punto dove si domina il mare e stanno aspettando il sole che sorge.
Alban:Affronta il tuo problema nn lasciarti comandare
Laura:Ho paura, gli amici non capiscono, a loro non importa nulla. Sono sola. Mi chiedono solo se ho un problema
Alban:(IMITA) ehi ma hai un problema
Laura:(IMITA) ehi ma hai un problema
Alban:(IMITA) ehi ma hai un problema
Laura: (IMITA) ehi ma hai un problema
Alban e Laura:RIDONO INSIEME
SCENA 36
ESTERNO CASA MATTINO PRESTO
Gli animatori sono fuori con una tazza di caffè fumante, arrivano i ragazzi gridando i loro nomi e dicendo che non trovano Laura. Vanno a vedere in spiaggia
Giacomo: Tony, Beppe, Dani, dove siete, dove siete
Tony: siamo qua fuori, oh ma nemmeno cinque minuti di pace
Beppe: ma si sarà ancora qualche cagata tipo dentifricio nei vestiti
Daniela: dovremmo non farci trovare ogni tanto così se la sbrigano loro
Tony: dai facciamo uno scherzo andiamocene in spiaggia
Giacomo: (esce sull’uscio li vede correre) Cazzo Laura non c’è da nessuna parte, se ne è andata.
Elisa: Fermatevi non stiamo scherzando.
Francesca: Abbiamo paura ieri era strana
Tony: oh no, presto andiamo in spiaggia, non vorrei che …
SCENA 36bis
ESTERNO SPIAGGIA MATTINO PRESTO
I ragazzi arrivano di corsa in spiaggia di corsa la cercano, la chiamano. Anita si avvicina alla riva, vede la felpa bagnata chiama tutti.
Anita: Ragazzi, qui c’è la felpa
Giulia A: lo sapevo, lo sapevo! Perché? Perché lo hai fatto! Non era solo la tua guerra personale, anche noi volevamo lottare. Perché non te l’abbiamo chiesto! Perché
Tony:Giulia silenzio, non è detto che lo abbia fatto
Giulia B: Tony è inutile che ci giriamo intorno Laura si è buttata in mare
Elena: Giulia sta zitta
SCENA 37
INTERNO BAR GIORNO
Alban e Laura sono seduti al bar a bere un cappuccino e parlano
Alban: I tuoi amici ci sono, sono qui con te, li ho visti, ti vogliono bene
Siamo noi a volte che speriamo non ce ne vogliano
Non fare il mio errore, va da loro
Dagli una possibilità
E parla con i tuoi
Laura: Ma non ho la forza
Alban: (TIRA VIA LA COLLANA) ti do io la forza! A me non serve più, sono guarito! Non soffro, sono felice! A te può dare il sostegno che ha dato a me! Portala sempre con te! Parlaci quando non hai nessuno con cui parlare! Ascoltalo nel silenzio e pensami! Ti darà la forza e a me un viso da ricordare
Laura: Ma tu… non posso non
Alban: Puoi in ricordo di un bagno a mezzanotte, grazie
Laura: grazie
Alban: Ora vado mi aspettano i miei genitori
Magari si preoccupano
SCENA 38
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Tutti i ragazzi sono seduti a riva e guardano il mare. Ognuno guarda dritto si sentono solo le loro voci
Elisa:io mi sento impotente. Non so che fare. Non so che pensare
Elena: io mi ricordo una volta con Laura e Anita. Eravamo a casa mia, era notte fonda, ci siamo messe a guardare “il segreto di sleepe Hollow”
Anita: si mi ricordo, ad un certo punto ci siamo messe ad urlare dalla paura e tuo padre si è svegliato
Elena: quante ce ne ha dette! E Laura per farsi perdonare ha preparato una camomilla a tutti.
Francesca: io invece prima di partire ho riordinato la stanza se no col cavolo che mi mandavao. Beh ho trovato i bigliettini che ci scrivevamo. Quante ne abbiamo sparate!
Giulia:poi è arrivato sto brutto periodo che ha rovinato tutto. Ma non so nemmeno cosa è successo
Giulia: nemmeno io non le ho mai chiesto nulla che stupida sono. Ma la vedevo così forte,
Giacomo: a volte abbiamo dei problemi di cui ci vergognamo. Pensiamo che ci prendano in giro che ci sminuiscano. Dovremmo imparare a stare più uniti, a sapere che possiamo contare sempre sugli altri.
Stefano: si jack hai ragione, però che potevamo fare se non parlava. Io le stavo vicino, pensavo bastasse dirle che se avesse avuto bisogno io c’ero. Fa male aspettare, ma altro non sapevo che fare
Daniele: noi ieri ci siamo divertiti, abbiamo pensato solo a noi stessi. Che egoisti siamo stati. Dovevamo essere più forti. Ma di fare che!
Giulia: dobbiamo essere uno il sostegno dell’altro. Questo mondo è un leone alla ricerca della sua preda. Se rimaniamo uniti, potremmo lottare e vincere. D’altronde che ci rimane. Solo l’amicizia.
SCENA 38
ESTERNO SPIAGGIA GIORNO
Laura arriva in spiaggia, li chiama, loro si girano e corrono a salutarla, la abbracciano, cadono nella sabbia. Giocano a palla. Si divertono insieme e anche lei si diverte con loro
Laura: Ragazzi, arrivo anch’io
Tutti: si girano e corrono
VFC ALBAN: chiunque può giudicarti, ma pochi di quelli che lo fanno, possono farlo sul serio. un vero giudizio si può avere solo da chi conosce ogni più intima parte di te, e a volte neanche tu arrivi a conoscerti a tal punto. non lasciare che parole dette a caso rovinino ciò che sei. solo tu puoi sapere chi sei e cosa vuoi. non abbatterti e se pensi di essere sola ripensa ad ogni volta che una persona ti ha fatto un sorriso. ogni volta che qualcuno ti fa un sorriso significa che ti apprezza.Buona avventura.
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