INTRECCITEATRALI E' NATO

"Se dovessi spiegare tutto questo con una sola frase, direi che si tratta soltanto di dare se stessi. bisogna darsi in modo totale, nella propria intimità più profonda, con fiducia, come si dà nell'atto d'amore" 
"Grotowsky"

lunedì 12 maggio 2008

E' un periodo tosto, e così non riesco molto a scrivere sul blog.
credo lo sia anche per voi.
trovo interessante e vi invito a vedere, un telefilm che danno su rai 2 alla domenica sera!
"Criminal minds", è bello ascoltare la conoscenza delle persone attraverso scritti, modo di fare di relazionare eccetera.
si creano questi proflilers (credo si scrivano così), ed è un pò il lavoro che l'attore dovrebbe fare ogni volta che lavora su un personaggio. dovrebbe cercare di scoprire tutto!
buona giornata a tutti
Andrea

1 commento:

cinzia ha detto...

Sì ma come "provare tutto"? Con l'"immedesimazione" di Stanislawsky, lo"straniamento" di Brecht, attraverso quali mezzi?... forse non è la domanda giusta anche perchè intraprendere un cammino così sarebbe davvero difficile e impegnativo...diventare un'attrice chiaramente non è la mia ambizione e comunque non potrebbe esserlo; "il lavoro dell'attore su di sè" mi interessa perchè implica una ricerca che porta a prendere coscienza del proprio corpo, delle proprie capacità e dei propri limiti...è un lavoro di presa consapevolezza che arrichisce,che ti relaziona al mondo in modo intenso e più vero, disseta l'anima e la veste...il teatro è una fonte preziosa da cui, ultimamente, non mi sento mai sufficientemente dissetata e allora indosso la maschera per non farmi totalmente travolgere da questa mia condizione e credo sia la scelta giusta!