se entro in questo mondo cosa vivo?
scopro la necessità di comunicare e ascoltare.
scopro che mai come oggi il teatro inizia a diventare una voce importante per rimanere a galla.
troppi sono i pacchetti confezionati che ci vengono offerti.
tanti da confonderci e non farci comprendere la realtà della vita e le responsabilità che abbiamo sulla nostra di vita.
tanti pacchetti che ci danno un motivo di giustificata superficialità.
aborto cocaina, alcool, sfide al limite, sono elementi di ordinaria follia... ma ordinaria! e' questo che spaventa non la follia ma l'ordinaria... follia
e tra ttto ciò manca il senso della vita. quell'emozione che fa paura e risveglia il nostro amato teatro.
potrebbe essere uno slogan:
SALI SUL PALCOSCENICO DELLA TUA VITA ATTRAVERSO UNO SPETTACOLO CHE NON E' PIU' UN GIOCO MA UNA REALTA' DI FATTI
Andrea
2 commenti:
"...e tra tutto ciò manca il senso della vita. quell'emozione che fa paura e risveglia il nostro amato teatro... SALI SUL PALCOSCENICO DELLA TUA VITA ATTRAVERSO UNO SPETTACOLO CHE NON E' PIU' UN GIOCO MA UNA REALTA' DI FATTI..."
Dire che mi rispecchio in queste parole e le condivido, non rende bene l'idea... E' come fossero uno specchio in cui, pero', posso entrare e viverle. GRAZIE ANDRE!!
..e pensare che questa 'ordinaria-follia' è ritenuta dai più normalità,e in un certo senso lo è. Chi scegli queste vie illusorie (e molto più facili da intraprendere che,poi,da proseguire)sono coloro che si sono arresi alla propria maschera,che hanno smesso di cercare.. che 'triste-follia' è questa non ha nulla di eccitante o di fuori dal comune! Agli occhi di questi 'folli-ordinari' ,i veri "fous" (pazzi) sono coloro che alle proprie maschere non si sono ancora arresi,che sono disposti a mandarre in crisi la propria identità nella speranza di poter,un giorno, giungere a riaffermare la propria soggettività..senza che avere la certezza che questo possa avvenire.
Valentina
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