so che qualcuno di voi non ama il blog, ma non fa nulla.
credo che lo apprezzerà comunque.
in questa settimana ho ricevuto i messaggi e ho pensato molto.
vi ho pensato.
il seminario che abbiamo fatto insieme è stato molto formativo
sia per la crescita artistica ma anche e sopratutto umana.
lascero su queste pagine alcune vostre considerazioni. non le firmerò così rimarranno voci nel silenzio dell'anima.
Qualcuno di voi disse che ora era poco un incontro alla settimana (e io condivido) così prendete queto blog come modo per continuare a lavorare insieme. buttateci dentro tutte le vostre idee i vostri pensieri.
intrecci è una ragnatela aiutateci a costruirla
13 commenti:
hey andre... il tuo commento sulla passione che "talune" persone avrebbero sui blog mi ha fatto esplodere la coda di paglia (mi sono sentito direttamente colpito). Ma comunque mi piace sul serio l' idea di un blog: in fondo è un modo per aumentare le connessioni fra teatro e vita quotidiana, visto che il pc molti di noi lo usano molto spesso... Riguardo al ritiro, credo stia cominciando a portare i suoi frutti a livello psicologico: se prima avevo reazioni eccessive per ogni cosa senza pensarci, adesso rifletto e medito accuratamente per reagire in modo ancora più eccessivo!!! PS: vi voglio bèné ragazzi (notare la dizione)
no roby era rivolto più che altro a valentina come battuta visto che non si sa dove andranno le parole una volta cancellate.
devo capire anchio come fare a usare meglio il blog, ma credo sia una buona cosa
"... e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi emozioni!"
Ciao...Io non so assolutamente come funzioni un blog...ma per voi penso valga la pena di provare! La pagina iniziale e' bellissima e condivido pienamente. Vi voglio bene...profondamente... siete riusciti a dare una svolta alla mia vita. Ognuno di voi mi arricchito di qualcosa e questo mi ha fatto crescere e mi aiuta a superare anche i momenti piu' difficili, perche' mi basta aprire la finestra dei ricordi, pensarvi... e sorridere. Sentitevi importanti, per me lo siete tantissimo! Vi abbraccio all'infinito!
Marilisa*
dopo aver cancellato e riscritto il commento per sbaglio ho capito come funziona il blog...quindi ora scrivo
continuo a pensare a tutti voi, al ritiro, ascolto il cd con tutte le canzoni e mi viene da ridere però mi assale anche la tristezza. è difficile dormire la sera, è difficile alzarsi al mattino, è difficile fare un sacco di cose, adesso. Prima facevo tutto meccanicamente e la mia anima era accantonata in un angolo, adesso però non accetta di rimanere lì in silenzio! è una cosa bellissima, però mi spaventa anche, ma se non fosse così non sarebbe fantastica! grazie: queste 6 lettere non esprimeranno mai tutto, ma spero che capirete comunque. GRAZIE siete unici e avete cambiato qualcosa in me. è come avere aperto degli occhi che non sapevo di avere...grazie
Ma che magnifiche emozioni.
Sono felice di far parte di questo gruppo, sono felice di aver lottato per venire al seminario.
Ma il mio Ben è destinanato alla domanda eterna dell'esistenza?... che culo! Intrecci mi proprio un gran bene eh????????????????????
Ciao!Quando ho ricevuto il messaggio di Andrea la prima cosa che ho pensato è stata che io non avrei mai utilizzato questo mezzo di comunicazione perché mi priva di quella “fisicità” di cui ho bisogno nel rapportarmi con gli altri, ho pensato che era troppo tecnologico, ma quando ho letto i vostri pensieri ho sentito anche le vostre voci ed è stato un po’ come avervi di fronte e mi sono sentita, come sempre, attratta da voi, ed ecccomi qui…mi sono rispecchiata un po’ in tutto quello che avete espresso tutti voi; sinceramente non so cosa questo significhi, so solo che è una bella sensazione!Grazie di cuore a tutti perché ripensando al cammino condiviso sino ad oggi, ho scoperto che ciascuno di voi, davvero ciascuno di voi mi ha regalato qualcosa di sé: tenere carezze, abbracci fatti con il cuore e non con le braccia, parole dolci che mi hanno confortata, pensieri che mi hanno fatta riflettere…GRAZIE!Un giorno una bella persona mi ha detto delle parole che oggi voglio condividere con voi:”Quando il teatro ha acceso la fiammella dentro di noi a nessuno è dato il modo di spegnerla.Non è facile da capire è mistero.Ma se il mistero è la vita e il teatro è vita allora non avere paura o meglio gioisci per questa paura, ti sta dicendo che stai vivendo!”Non ho cercato di spegnere la fiammella ma ho cercato di darle una “dimensione giusta”!Non ci sono riuscita perché oggi la fiammella è diventata un incendio….è inspiegabilmente bello ma un po’ di paura c’e’ ancora…semplicemente credo che non cercherò piu’ di contenermi e vediamo cosa succede….
Caro...no.... egregio.... illuminatissimo maestro... sono perplessa e a seguito vado ad ad esporre le mie perplessità:
nn credo e ripeto nn credo che il gruppo teatrale del lunedì sera sia pronto per esporsi in uno spettacolo pubblico, per tanto proporrei come terapia almeno un altro seminario o anche due!
A seguito invito i partecipanti al blog a dare la propria opinione!!!! ;-)
Cosa dire?...Leggo e rileggo le vostre parole, mi soffermo, mi sento bene, perche' provo piu' o meno le stesse sensazioni. Come la difficolta' a tornare nei panni di sempre (che ora stanno stretti) ; la gioia mista alla tristezza; la paura...grande... di avvicinarsi a "quella fiammella" sapendo che divampera' un'incendio...e sara' bello farsene travolgere! Mi rincuora sapere che anche per voi sia cosi, mi spaventa meno.
Certo, dopo il seminario tutto e' molto diverso, a volte mi sento persa,impaurita, ma vi ringrazio perche' comunque mi sento viva, la mia anima ha ripreso respiro e una forma nuova. Vi abbraccio.
Belle, belle le foto. Grazie sono un'ancora per nn dimenticare! Baci
"Copeau affermava che si puo'fare teatro ovunque, purche'si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione fondamentale per il teatro;deve esserci, cioe',qualcuno che ha individuato qualcosa da dire e deve esserci qualcuno che ha bisogno di starlo a sentire.Quello che si cerca, dunque, è la relazione.Occorre che ci siano dei vuoti.Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti.Il teatro nasce dove ci sono delle ferite,dei vuoti,delle differenze,ossia nella società frantumata, dispersa, in cui la gente è ormai priva di ideologie, dove non vi sono più valori;in questa società il teatro ha la funzione di creare l'ambiente in cui gli individui riconoscano di avere dei bisogni a cui gli spettacoli possono dare delle risposte.Quindi ogni teatro è pedagogia".
" La felicità è amore, nient'altro.Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto dell'anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita.Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L'amore è desiderio fattosi saggio; l'amore non vuole avere;vuole soltanto amare." H.Hesse
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